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Dormire con 17 Eu a notte a Genova, prima colazione facoltativa a 1.70 Eu. Un sogno? Forse sì, ma ad occhi aperti, e con vista mare. Basta prendere il 40, l'autobus che va al Righi, e scendere in via Costanzi, a 10 metri dall'ingresso dell'Ostello per la Gioventù Genova, che è al civico 120.
Alla reception vi accoglieranno Urszula e suo marito Sergio. Ma, soprattutto, troverete 213 posti letto, suddivisi in camerate da 8 posti, con servizi al piano (si segnalano le docce davvero comodissime, anche se c'è qualcuno che insiste a fare la doccia nella turca racconta Sergio), più 9 camere per nuclei familiari (3 o 4 letti), con bagno in camera. Di queste stanze, 3 sono attrezzate per accogliere disabili.
L'Ostello è aperto praticamente 24 ore su 24. A parte i fine settimana non ci si può lamentare del servizio dell'Amt: il 40 ha intensificato le corse, e gli autobus non sono più sovraffollati.
L'importante è che vi presentiate negli orari d'apertura: l'orario ufficiale è fino alle 10, al mattino, poi dalle 15.30 alle 0.30. «Certo che se qualcuno avverte e fa tardi, non lo lasciamo fuori», mi spiega Sergio. E mi fa intendere che sono in tanti a rincasare con l'ultimo autobus della notte. «Siamo serviti molto bene: il 40 ha intensificato le corse, e gli autobus non sono più sovraffollati. Anche perché bastano tre ragazzi con lo zaino in spalla e non ci si muove più».
Ma c'è chi all'autobus preferisce il taxi: «quest'anno abbiamo avuto molti scandinavi. Loro non vengono in ostello per risparmiare, hanno una moneta forte. Lo fanno perché sono abituati così, hanno un forte spirito di socialità, amano le camerate. E infatti per spostarsi chiamavano il taxi» racconta Urszula.
Ma non tutti gli ospiti sono così agiati. Sergio mi mostra due pannelli coloratissimi: «sono di un gruppo di artisti tedeschi. Si sono fermati a dormire, ma non avevano i soldi per pagare. Allora hanno dipinto per noi questi. Anche tra i graffiti che vedete fuori ce nè qualcuno che è stato fatto per pagare il soggiorno. Sicuramente non ci sono stati problemi per saldare il conto di Phase II, uno dei taggers più importanti di New York. È stato invitato dal comune per abbellire alcuni sottopassi e alcuni muri della città. Noi abbiamo sponsorizzato l'evento (che ha visti coinvolti anche i licei artistici della città) e gli abbiamo offerto l'ospitalità, e lui ha fatto un graffito per noi» Immagino che l'ostello sia diventato una meta obbligatoria per gli appassionati di cultura hip hop di tutta Europa. E non solo.
«Più che altro gli ospiti sono australiani, canadesi, giapponesi e americani. Ma per noi fa poca differenza, perché tanto parliamo con tutti in inglese» Nell'Ostello c'è una postazione Internet a pagamento, ed è inoltre possibile acquistare schede per il collegamento WI-FI. C'è anche una biblioteca, una televisione e un calcio balilla. Che sarà pure tanto old economy, ma riscuote sempre il suo bel successo per infuocate sfide veramente internazionali.
Ricordiamo che per poter pernottare nell'ostello bisogna essere tesserati dell'associazione Italiana Alberghi per la Gioventù (costo 3 Eu, durata annuale, da gennaio a dicembre). L'ostello Genova chiude dal 20 dicembre circa fino a febbraio.
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