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Camogli-la-notte è una cosa unica, come Irma-la-dolce o Zobie-la-mouche.
Bella e viva, in queste tiepide notti estive sembra una Portofino leggermente ingrassata, adatta a tutte le tasche: elegante ma accessibile.
E molto ligure. Incredibilmente, nonostante la quantità di gente che ne affolla le stradine, Camogli di sera è la quintessenza dell'understatement ligure.
I bambini (che circolano fino a tardi) non fanno rumore. I milanesotti cinquantenni sono meno sbruffoni, i capelli impomatati non sono la maggioranza. Bella gioventù, trendy ma casual.
"Quello che mi piace è che è tranquilla", mi dice una signora di mezza età, cucchiaino in mano a torturare pigramente una banana-split.
"È bella ed è tranquilla", questa volta chi me lo dice è una coppietta da fotoromanzo, venticinque anni circa, abbronzatissimi tutti e due.
O l'Ufficio di Turismo gli ha passato il copione oppure le cose stanno così.
La riprova è sul moletto: al buio, a fare la "passeggiata romantica" ci saranno almeno cento persone. C'è più traffico che in via Venti il sabato. Però regna il silenzio.
Si impone un giro accurato.
I negozi sono aperti fino a notte. Basandomi sul grado di strattonamento che la mia ragazza ha imposto al mio polso, posso stilare una graduatoria dei negozietti più trendy. Vince per distacco Mr Fuzzmann, spaccio di borse, magliettine e gioielli. Seconda piazza per Portosette, bigiotteria con una deliziosa vetrinetta. Sono entrambi sulla parte a monte del porticciolo, decisamente la zona più giovane della cittadina.
Camogli risulta infatti come tagliata in due dal promontorio del Castello: a levante, sul lungomare, i ritrovi "oldies-but-goldies", come la Primula, l'Auriga e Bistingo. Al di qua invece gli spot più alla moda.
Resta solo da individuarli. Cerco disperatamente "un vero fico", qualcuno con bicipite in mostra, maglietta attillata e gel d'ordinanza. Ma non lo trovo.
Incontro invece un vecchio compagno di università. È di Recco, ma conosce Camogli alla perfezione. Mi indica i veri posti trendy.
Il top assoluto è il Pirata, delizioso pub in stile marinaro, arredato in maniera fantastica, con centinaia (centinaia davvero) di oggetti ammassati alle pareti. È piccino per cui ci tocca aspettare qualche minuto in piedi, ma poi ci accomodiamo. Birre servite in boccali di terracotta, atmosfera soft, si sta seduti a portata di gomito e conoscersi è facile.
Secondo in classifica il Don Ricardo, taberna tex-mex in stile minimalista. Qui ragazze e ragazzi sono un po' più "in tiro".
Seguono, a pari merito, Hook, con un bellissimo dehors che si affaccia sul porticciolo (clientela un po' più giovane) e il Barcollo, dove finalmente intravedo dei "veri fichi".
In ultimo, una tappa al Cocco&Drilli segnalato dalla "Guida al piacere e al divertimento 2001". Non c'è che dire, un'ottima gelateria sia per qualità che per scelta, peccato che sia un po' squalliduccia.
Tira un venticello fresco, il mare è calmo, intorno i monti scuri sono costellati dai lumini dei paesi. Sembra un presepe.
Genova può aspettare.
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