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La nuova De Ferrari fatta a immagine e somiglianza dell'architetto tedesco Bernhard Winkler non smette di far parlare di sé.
Dopo il no secco dell'onorevole Sgarbi, anche Giovanni Spalla, l'architetto che ha progettato il restauro di Palazzo Ducale, stronca il nuovo assetto della piazza.
Ma cosa pensa la gente? Cosa ne pensano i genovesi che dopo mesi e mesi di disagi e lamentele si sono ritrovati con la piazza simbolo della città, fresca di restyling?
Per saperlo non mi resta che recarmi sul "luogo del delitto" e fare qualche domanda ai molti che, impalati, si guardano intorno e parlano tra loro...
Un signore sui cinquant'anni, jeans e camicia a righe, pensa che tutte ste fontane che circondano la piazza siano superflue, e in più renderanno il passaggio invernale assai difficoltoso, specialmente quando tira la tramontana e l'effetto bufera è assicurato. E quando gli rispondo che magari nella stagione fredda, le fontane laterali saranno chiuse, mi risponde "e allora cosa le hanno fatte a fare?".
Il ragionamento non fa una piega. Mi avvicino allora a tre ragazzi tra i venti e i trenta, look casual e modi simpatici, sembrano soddisfatti di quello che li circonda. E infatti: "finalmente una piazza da vivere e in cui organizzare concerti, spettacoli teatrali, fare vita notturna...oppure semplicemente stare seduti ad ascoltare il rumore dell'acqua. Certo, se proprio dovessi trovare qualcosa che non va, direi che manca un po' di verde".
A questo punto mi avvicino a tre distinti signori, vestito blu, cravatta e occhiali da sole, irreprensibili: "sicuramente la prima impressione è che ci sia troppa acqua, sarà che bisogna farci l'occhio... c'è più spazio per gli zampilli che per le persone. E poi la piazza è pesantemente monocroma". E un altro della compagnia aggiunge "non le pare che tutti questi schizzi possano indurre i giovani a stare in piazza a farsi delle gran docce?". Gavettoni agevolati, quindi, il rispetto della quiete pubblica è in pericolo.
"È uno scempio!" sento urlare ad un uomo sulla quarantina rosso in faccia non so se per l'abbronzatura o per l'incazzatura: "scusi, ce l'ha con la piazza? - intervengo sollecita - "Certo, è inguardabile. Sono riusciti a creare barriere architettoniche dove non c'erano, hanno appesantito la struttura della piazza con "rampe da skate" mal riuscite e in più sono riusciti ad eliminare un nodo del traffico fondamentale per una città che ha grossi problemi in questo senso".
Sedute ai bordi della fontana due ragazze under venti chiacchierano, treccine ai capelli, braccialetti colorati e piercing, mi dicono che la piazza è bella ma... "tutti questi soldi potevano spenderli meglio. Ci sono zone bellissime della città che nessuno frequenta perché sono sporche, basterebbe dare una ripulita. E poi i palazzi del centro storico da restaurare, e tutte le altre zone della città abbandonate a se stesse."
Un signore sulla sessantina pensa che la nuova piazza sia un'offesa alla memoria e all'identità genovese: "mi cancellano la memoria e m'impongono un cattivo gusto post moderno. Piazza De Ferrari è sempre stata luogo d'aggregazione e riunione, basta pensare agli avvenimenti del Sessanta. Questa occupazione del suolo sembra voler scoraggiare definitivamente ogni tentativo d'assembramento".
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