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"Dài Cilina, forza, ancora un saltino. Ecco qui, bravissima!". Ma come? È sabato e questa è via San Lorenzo. Cosa ci fa qui la mitica Cilina, il cagnolino acrobata più famoso della città? Se non ricordo male, il sabato di solito è in via Luccoli. Poi bazzica via San Vincenzo e via Venti. Insomma, le strade dello struscio e dello shopping, dove è più facile raggranellare qualche soldino. E allora come si spiega la Cilina in via San Lorenzo?
È semplice, basta guardarsi intorno. C'è un sacco di gente. Forza, piccolo sondaggio. Chi di voi negli ultimi quindici giorni non è passato di qui? La vecchia via San Lorenzo era una stradaccia trafficatissima, con micro-marciapiedi e un'aria irrespirabile. Dovevi attraversare il centro storico? La direttrice migliore era quella di via Luccoli. E infatti via Luccoli è prosperata. Quando si è costruito l'Expò, carte alla mano, gli urbanisti mostravano i diagrammi per far vedere come la creazione di un polo attrattivo di quella potenza avrebbe irrorato le stradine del centro storico di un consistente flusso "da attraversamento". E la parte del leone la faceva via Luccoli, per via San Lorenzo solo bricioline. Giustamente: non aveva l'appeal per invitare alla passeggiata.
Ma con i lavori del G8, qualcosa ha cominciato a incrinarsi. Chi, come me, con De Ferrari chiusa, era costretto a inventarsi nuovi percorsi per andare a lavorare, ha cominciato a sfruttare via San Lorenzo. Col passar del tempo e la sistemazione della pavimentazione il flusso aumentava. Sempre di più, sempre di più. Fino alla Cilina, la cartina tornasole dello struscio, scippata a via Luccoli.
Non ci credete? Fatevi un giro la sera. Decine e decine di genovesi che passeggiano al fresco, che guardano a testa in su la nuova illuminazione che incornicia la cattedrale. Che sciamano mollemente dai locali di piazza delle Erbe verso le tiepide (e fetide) onde del Porto Antico. I ragazzi della Polena hanno fiutato al volo l'aria, mettendo un'insegna al neon sotto le volte della piazza per richiamare un po' di clienti nel loro locale. E via Luccoli? Di sera è una landa desolata, illuminata con una triste luce gialla da periferia.
Riconsegnando una strada alla città, inevitabilmente se ne ridisegna lo scenario e si cambiano le abitudini di chi la vive. Si spostano gli equilibri. È un bene?
Chi lo sa. Se la rinnovata via San Lorenzo riuscirà a richiamare tutti quei genovesi che nel centro storico non ci mettono neanche piede, potremo dire che la scommessa è stata vinta.
Se al contrario si inserirà in quel processo - già leggibile sottopelle - che sta sbilanciando il recupero urbano, concentrandolo nella zona di Sarzano/Erbe e condannando all'agonia la Maddalena e le Vigne, allora la città avrà buttato via un'occasione.
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