Ai ragazzi/e di www.mentelocale.it
Mesi fa fui informata da amici genovesi dell'ipotesi che
Vanessa Beecroft sarebbe stata invitata a realizzare una performance a Palazzo Ducale, nell'ambito degli avvenimenti legati al G8.
Ricordo che, conoscendo il suo lavoro e gli elevati costi di produzione, allora già noti, commentammo la notizia con disappunto, ritenendo l'iniziativa
inopportuna e fuori luogo.
Vengo al punto.
Ieri, cercando in rete informazioni sul G8, mi sono collegata al sito di mentelocale e vi ho trovato, come apertura' dell'homepage,
un articolo riguardante la performance VB48 che avrà luogo questa sera [martedì 3 luglio, NdR].
L'articolo spiega che la performance, in perfetta continuità stilistica con la lunga serie che la precede, consisterà in una routine minimale, quasi statica, in cui trenta modelle di colore selezionate da Vogue Italia, seguendo le istruzioni dell'artista, offriranno allo sguardo del pubblico i loro splendidi corpi nudi (quasi certamente completati da qualche accessorio "griffato"), diventando un gruppo scultoreo vivente.
L'autore evoca ideali di bellezza rinascimentale e un provocatorio "vorrei ma non posso" implicito nell'ovvio divieto di dar seguito a qualunque tipo di curiosità fisica nei confronti delle performers. Chiude l'articolo una nota di colore riguardante il catering, a cura di mentelocale café, che ci stuzzica ad immaginare di quale delizie si ciberanno i suddetti corpi statuari...
Mi permetto di farvi notare che il G8, più che essere il luogo dove veramente si compiono scelte su assetto e prospettive della globalizzazione del pianeta - processo che chiaramente richiede un lungo percorso, certamente non circoscrivibile ad un evento così limitato nel tempo e nella partecipazione - si configura come
parte della strategia di promozione messa in atto dai paesi più ricchi e potenti, sotto forma di
una tournée prestigiosa ed epocale.
È proprio seguendo "l'agenda" dei promotori della globalizzazione economica, che i movimenti antagonisti si sono potuti strutturare e crescere internazionalmente, fino a raggiungere il cospicuo numero di circa 800 organizzazioni non governative che compongono il Social Forum che si oppone al G8 genovese e che www.mentelocale.it sembra supportare con un'informazione attenta e accurata.
Allora vi domando: da dove viene tutta questa eccitazione per un avvenimento composto quasi integralmente dagli
stessi ingredienti superficiali, acritici, autocelebrativi e propagandistici per cui si distingue lo stile autoritario e sprezzante del G8?
E l'approvazione incondizionata a tutto questo sfoggio di valori vincenti: ricchezza, successo, bellezza, carriera, fama ed esclusività?!
Non vi sembra
fuori luogo nella città in cui operano faticosamente figure come Don Gallo, in cui le donne di colore sono facilmente associate alla condizione di prostituta clandestina e in cui la tradizione di lotte operaie e sindacali non ha ancora finito di incassare soprusi e sconfitte?
E non vi sembra inopportuno in occasione di un vertice mondiale contestato con tanta energia, partecipazione e disinteresse personale, da un numero enorme di persone nei cinque continenti, in nome dell'equità e contro lo sfruttamento...?!
Norma Jeane
contact_norma@hotmail.com
Vedi anche:
Norma Jeane, prima a Genova poi a NY