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Un lasso di tempo di poco meno di dieci anni, ancora due eventi olimpici da affrontare, rispettivamente nel 2012 e nel 2016, e già si pensa all'edizione del 2020. Il Comitato Olimpico Internazionale ha reso noti i nomi delle sei città candidate a ospitare i prossimi giochi olimpici del 2020: Baku (Azerbaigian), Doha (Qatar), Istanbul (Turchia), Madrid (Spagna), Roma (Italia) e Tokyo (Giappone).
L'elenco è stato pubblicato oggi dall'International Olympic Comittee e per Roma, che non ospita la kermesse sportiva dal 1960, rappresenterebbe un bel ritorno di immagine. Il 15 febbraio 2012 è la data che rappresenta la prossima tappa della corsa per l'assegnazione delle Olimpiadi quando i comitati di ogni nazione dovranno presentare le lettere di garanzia al Cio e la città vincitrice sarà annunciata il prossimo 7 settembre 2013 a Buenos Aires.
Prima della scelta definitiva, per decretare la città vincitrice, il Cio dovrà esaminare le candidate in due fasi: nella prima effettuerà un'attenta valutazione tecnica sulle capacità delle candidate di ospitare un evento così importante come i giochi olimpici; nella seconda si concentrerà sulla questione prettamente operativa, dove i candidati dovranno presentare i loro progetti in maniera più dettagliata.
Tokyo e Madrid, avversarie di Roma per le olimpiadi del 2020, si erano già candidate ed erano state battute in finale da Rio de Janeiro per l'organizzazione dei giochi del 2016. Invece, Doha e Baku erano state già eliminate nella prima fase di selezione del Cio.
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