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Sperimentazione generazionale sulla memoria, sembra questa la caratteristica peculiare dello spettacolo Porto, Gabibbi, Garaventa e altre storie, che debutta venerdì 15 e sabato 16 alle ore 21 alla Sala Pietro Germi di Genova.
Infatti questa sperimentazione, resa possibile grazie al finanziamento dell'Istituto Bancario San Paolo e al concreto contributo dell'Assessorato alla Città Policentrica e dell'Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Genova, è il risultato del confronto umano e artistico di diverse realtà collettive e individuali della città quali alcuni allievi dei Licei artistici N. Barabino e P. Klee, degli Istituti Superiori Meucci e Bergese, delle Civiche Scuole Vespertine, della U.I.S.P, dei ragazzi affidati all'Ufficio Centrale per la Giustizia Minorile, del Circolo Olympic Maghreb, dell'Area Anziani in Movimento ed esponenti della cultura tra cui Sandra Verda - autrice della drammaturgia - Aldo Vinci che ha curato il laboratorio teatrale, la direzione artistica e la regia dello spettacolo, e la consulenza dello scrittore Edoardo Guglielmino, del Professor Gianni Rebora della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, di Amancio Pezzollo.
Lo spettacolo affronta il tema della memoria dei giovani che hanno vissuto a Genova negli anni '50 e '60, una memoria che riguarda la vita quotidiana di gente comune ponendo l'accento sulla non proprio invidiabile condizione femminile di quegli anni, sull'immigrazione dei "gabibbi" - qui meno che altrove problematica, sul lavoro portuale allora più di oggi carico di rischi, sulla vita delle giovani generazioni di allora in bilico tra i problemi post bellici e i primi bagliori del boom economico, sulla tragica ed emblematica condizione dei ragazzi ospiti della Garaventa, sulla memorabile sommossa di Genova del 30 giugno 1960 che portarono alla caduta del governo di centro-destra di Tambroni.
Sono stati alcuni giovani di allora a ricostruire il passato della città attraverso l'uso della sola memoria orale che è quindi stata filtrata e compattata dall'intervento drammaturgico.
In scena, ad interpretare i molteplici personaggi, saranno alcuni ragazzi delle realtà citate e gli stessi testimoni del passato che da giovani di ieri si confronteranno con quelli dell'oggi riservando al pubblico inaspettate riflessioni.
Per informazioni tel: 0347.2227152 e 0349.2516943
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