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La realizzazione dell'opera è durata dal 1934/'36.
Come si vede dalle foto del cantiere, la struttura portante dell'edificio è in cemento armato, come pure quella del "castello dei tuffi" e quella della piscina.
Fondazioni: l'intera struttura poggia su plinti a tronco di piramide, a loro volta poggianti sulla roccia.
Piscina: è stata realizzata con una colata unica di cemento. La proporzione tra acciaio e cemento va a favore del primo, per arginare quanto più possibile il fenomeno del ritiro del calcestruzzo.
Anche le possibili deformazioni dovute a sbalzi termici erano state previste: tra i sostegni della vasca e le pareti trasversali sono stati posti dei giunti a snodo, che funzionano a cerniera. Gli stessi giunti collegano le pareti ai plinti di sostegno.
Essa è stata dimensionata per contenere fino a 220 nuotatori, ognuno dei quali ha a disposizione 10 mc d'acqua, come previsto dalle normative dell'epoca.
Le sue dimensioni sono di 33X18m e la profondità varia da 1.30m a 4.70m o da 1.70m a 5.10m a vasca piena; la maggiore profondità si trova ovviamente in corrispondenza del castello dei tuffi, che consentiva di tuffarsi da 3, da 5 e da 10m.
La vasca è stata dotata di finestrelle lungo le pareti sott'acqua, da cui si potevano osservare i nuotatori; esiste infatti un corridoio che permette di accedervi.
Copertura: è stata studiata in modo da sopportare un carico neve stimato di circa 200kg/mq nelle parti in muratura e di 100kg/mq nelle parti vetrate. Il fenomeno del ritiro del calcestruzzo è stato previsto nel maggior dosaggio di quest'ultimo.
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