Google è pazzo, si sa. E ogni volta che nell'home page del motore di ricerca più usato del mondo compare qualcosa di strano, gli internauti di tutto il mondo si mobilitano. In gergo, si chiamano doodle. Il più delle volte si tratta di immagini e variazioni del logo per commemorare qualche evento, lo sbarco sulla Luna ad esempio, compleanni famosi oppure l'anniversario di un videogioco storico come Pac Man. Altre volte le animazioni di Google restano quasi un mistero.
È il caso di quel che è successo ieri, 7 settembre 2010, quando, entrando in Google, al primo movimento del mouse una frotta di palline colorate impazzite cominciava a vagare all'impazzata in giro per lo schermo. Roba da restare incantati, o meglio imbambolati. Dalla sua pagina di Twitter, Google ha spiegato che in questo modo si volevano rappresentare i concetti di velocità, divertimento e interazione, così come crediamo dovrebbero essere le ricerche effettuate sul nostro motore.
Neanche ventiquatttro ore, ed ecco questo sciame di colori si trasforma in un triste logo grigio: oggi, 8 settembre, l'home page di Google sembra glaciale. Attenzione, però: la scritta si colora man mano che si digitano le lettere nella barra di ricerca. Che significa? Si tratta di messaggi in codice per preannunciare le prossime novità del motore di ricerca creato da Larry Page e Sergey Brin?
Qualcosa bolle in pentola. Dopo l'annuncio di Google di voler lanciare un servizio che consentirà di navigare su internet tramite la tv (a partire dall'autunno 2011 negli Stati Uniti) e un altro simile a iTunes che potrebbe far tremare le gambe alla Apple (forse entro la fine del 2010), ecco in arrivo un'altra funzione on line: quella che aggiunge i risultati in tempo reale alle ricerche. Ovvero: Google mostra già la pagina dei risultati nel momento in cui si sta ancora scrivendo la parola da cercare, senza aver nemmeno premuto invio. Per esempio, se si vuole sapere tutto sulla parola malinconia, nell'attimo in cui si è scritto solo mali si sa tutto sullo stato del Mali.
Velocità, divertimento e interazione. Appunto: ecco spiegato il significato dei doodle degli ultimi giorni. Ma sarà solo questo? Staremo a vedere. Basterà aspettare le 19.00 (ora italiana) di oggi, 8 settembre: ancora da Twitter, Google ha annunciato che in quel momento ogni mistero sarà svelato.
Per chi non lo sapesse, il motore di ricerca di Mountain View ha pure un archivio dei suoi mitici doodle. Basta digitare google.com/logos e si possono consultare le centinaia di loghi che hanno colorato l'home page del motore di ricerca. A partire dal primo storico Burning Man nell'ormai lontano agosto 1998.
Davvero, c'è da perderci delle ore.