What's new in Mondovi? La primavera porta qualcosa di diverso anche nella sonnacchiosa città di provincia. Ad esempio, aprono nuovi musei e si liberano i parchi dalla neve.
Sapevate dell'esistenza di un Parco del Tempo a Mondovi? Basta salire su a Piazza, e passeggiare tra il Palazzo del Tribunale (ex convento dei Gesuiti) e la Torre Civica. Vedrete sulla facciata del cortile interno del tribunale dodici meridiane su tre livelli, circondate da cornici barocche con festoni e drappeggi, che rappresentano un caso unico in Europa di laboratorio open space di astronomia: divisioni zodiacali, ore babiloniche, altezze ed azimut solari, ascendenti, ore astronomiche, ore italiche comuni, ore temporarie, ampiezza del giorno, calendario del 1° e 2° semestre, ore italiche da campanile, orologio geografico.
Ben approfondite sono le ricerche dei Gesuiti sul tempo, alle soglie del Settecento, ed interessanti le diverse ‘ore' in cui si poteva dividere la giornata. Ad esempio, esisteva l'ora italica da campanile, tarata sul lavoro dei campi: inizio della giornata all'alba e fine non al tramonto, bensì mezz'ora dopo, in modo che la gente avesse il tempo di tornare a casa, cambiarsi ed andare a messa.
Moderni sono invece i tre orologi solari che si trovano attorno alla Torre Civica, sulla Spianata del Belvedere, mentre nella Torre c'è un'esposizione di orologi da campanile, tutti costruiti dalla ditta Jemina di Mondovi tra l'Ottocento ed i primi del Novecento. Per le visite guidate e gli orari della Torre si trova tutto in rete.
È una bella idea per stimolare i bambini (e non solo) che sono abituati a vedere soltanto orologi a pila dal meccanismo piccolo piccolo. Tra l'altro, abbinata al tema del tempo, per sabato 13 marzo 2010 si può prenotare già adesso una cena (cercate in rete L'arte di vivere con lentezza) durante la quale uno strano personaggio farà interessanti dissertazioni sul tempo. L'ambiente soft di un cantina di Piazza farà il resto.
Ma non è tutto. È stato inaugurato anche un Museo della Bicicletta proprio nelle vicinanze della città monregalese, a Cosseria (SV): più di cento anni di ciclismo in mostra presso l'ex scuola elementare. Cimeli e pedali di grandi campioni del passato, collezionati dall'appassionato Luciano Berruti: tra i più illustri, la maglia rosa di Fausto Coppi, la maglia di campione d'Italia di Learco Guerra, la bicicletta con cui Francesco Moser stabiliva i suoi record.
Adesso che ritorna la primavera, stagione del pedale per eccellenza, ci sta bene un assaggio per partire alla grande sulle nostre strade cuneesi, che per le pedalate in natura sembrano fatte apposta.