Festa della Donna oggi, lunedì 8 marzo, festeggiato con vari eventi anche a teatro. Allo Stabile di Genova per la seconda parte del ciclo Le Grandi Parole dedicato a Fare gli italiani alla ricerca di un'identità nazionale - parte II, la seconda serata è proprio dedicata a Famiglia e Donna condotta da Gianna Schelotto a cui si affiancano Paola Pitagora e Omero Antonutti che si alterneranno nella lettura di brani dalla nostra letteratura tra cui Le madri risorgimentali di Maria Drago, Saper vivere di Matilde Serao, Il voto alle donne di Sibilla Aleramo, Discorso alla Costituente di Teresa Mattei e ancora Il mammismo di Corrado Alvaro, Contro le donne di Filippo Tommaso Marinetti. L'appuntamento è alle ore 20.30 al Teatro della Corte - ingresso libero.
Restando in tema ma spostandosi nel Levante ligure a Lerici (SP), al Teatro Astoria, sempre e solo questa sera alle ore 21, sul palco raccolta di monologhi di Dario Fo e Franca Rame, Donne, con Lara Musso, Assunta Rubini, Valentina Bonatti, Elisa Galloni, Luca Scuderi, audio/luci Rolando Neri, scene Tiziana Stretti, per la regia di Maria Grazia Chilosi.
Protagoniste due donne anche al Politeama Genovese (ore 21), da stasera lunedì 8 e fino al 10, si tratta di Angela Finocchiaro - affiancata in scena da Daniele Trambusti (attore e musicista) - in Mai più soli, un testo di Stefano Benni, per la regia di un'altra donna di grande talento Cristina Pezzoli. Pezzoli e Finocchiaro raccontano il caotico presente con leggerezza e poetico candore, attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, cercando di ritrovare un senso alle attuali incoerenze.
L'appuntamento tradizionale con la sinfonica della GOG, stasera 8 marzo, propone un programma tra Berio, Bach e Cajkovskij, al Teatro Carlo Felice (ore 21) eseguito dal berlinese Kolja Blacher, che suona lo Stradivari 'Tritton' del 1730 messo a sua disposizione dalla Signora Kimiko Powers, Jens Peter Maintz, al violoncello e Vassily Lobanov al pianoforte.
Serata affollata martedì 9 marzo con quattro titoli tra Levante a Ponente. Per un'unica data all'Archivolto (ore 21) il talento estroverso, buffo e poetico di Tomáš Kubínek, artista di fama internazionale di teatro circo, spesso equiparato a un poeta visivo che presenta il suo Just in time. Lunatico certificato e maestro dell’impossibile: uno show dove si trasforma in mago, clown, equilibrista, mimo, attore... senza essere mai una qualsiasi di queste categorie, in una dolce follia che seduce piccoli e grandi, questo brillante erede della tradizione del vaudeville, è nato a Praga, ma cresciuto in Canada, e mette in mostra il talento di un artista completo.
Cambiando genere, per la prosa al Duse di Genova debutta martedì 9 (ore 20.30) - in scena fino al 14 marzo (ore 16) - un testo dell'americana Jane Martin, scritto nel 1998, La commedia dell'amore. Jack e Jill, nella versione italiana di Filippo Taricco, con Sara Bertelà e Jurij Ferrini, per la regia di Beppe Rosso, scenografia Paolo Baroni, costumi Monica Di Pasqua, musiche Fabio Viana, luci Cristian Zucaro. L’amore e il rapporto di coppia nel mondo contemporaneo, ispirata a un'antica filastrocca inglese dove si narra l’amore infelice del re Jack per la regina Jill, è la storia di due divorziati, colti e intelligenti, quarantenni, divisi tra il bisogno di sicurezza e le ambizioni di carriera o libertà, vittime di un tempo in cui uomo e donna sono ruoli sempre più instabili e difficili da definire. Proseguono, dal 9 al 14 marzo, al Teatro della Corte (GE), le repliche di La locandiera, di Carlo Goldoni, nella produzione del Teatro Biondo Stabile di Palermo, con Galatea Ranzi, Luca Lazzareschi, Nello Mascia, Sergio Basile, Luciano Roman, regia/scene/costumi Pietro Carriglio, musiche Matteo D'Amico, luci Gigi Saccomandi.
Verso Savona, sempre martedì 9 marzo, troviamo invece un classico della commedia brillante al Cine-Teatro Loanese, L'Anatra all'arancia, di Home e Sauvajon, con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, e con Mino Manni, Gloria Bellicchi, regia Ennio Coltorti.
Tornano al Teatro della Tosse (ore 21), mercoledì 10 - e fino a sabato 13 marzo - le marionette create e animate da Neville Tranter, un maestro assoluto in questo genere teatrale che nel 2008 ci aveva proposto Schicklgruber, alias Adolf Hitler: gli ultimi giorni di Hitler nel suo bunker, e che questa volta con Vampyr, un testo di Jan Veldman, propone una originalissima favola in cui l’horror si mescola alla commedia, con uno stile teatrale brutale, spietato, poetico ed evocativo; in un campeggio sperduto nei boschi e disertato da anni dai turisti, arrivano Torvald e Inger, figlia adolescente e malata, che attirano l’attenzione del conte Olav, vampiro spietato ed egoista. La regia è affidata ad Allan Zipson, il paesaggio sonoro a Ferdinand Bakker, Kim Haworth, le luci a Desirée van Gelderen, i costumi a Atty Kingma, della compagnia Stuffed Puppet Theatre. Da non perdere.
Va in tournée, la nuova produzione del Teatro Cargo, che mette in scena il diavolo Gilles De Rais e l'acqua santa Giovanna D'Arco in Sangue, un testo di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci, che troviamo mercoledì 10 marzo (ore 21) al Teatro Nuovo di Valleggia (Quiliano - SV) per la stagione seguita dalla compagnia teatrale Salamander. Sul palco Simona Fasano e Roberto Serpi, regia Laura Sicignano, scene Laura Benzi, costumi Bruno Cereseto, luci e musiche Enzo Monteverde, un progetto selezionato per il bando I Teatri del Sacro a cura di Federgat. La regista, Sicignano, sempre il 10 marzo, incontra il pubblico alla Libreria Ubik di Savona, alle ore 17 - ingresso libero.
Musica e narrazione in diversi teatri genovesi venerdì 12 marzo.
Un fuori programma al Teatro Garage (solo il 12 marzo - ore 21), Fuoco e Ombra, uno spettacolo tra post Rock poesia e teatro, ispirato all’opera La spada nel fuoco del premio Nobel Pablo Neruda, con gruppo musicale Medea Tarantula: Bruno Alicino, voce, sinth; David Rustighi, chitarra, basso; Luca Mangialardo, basso; Enrico Bovone percussioni, batteria.
Mentre Teatro dell'Archivolto, sempre e solo venerdì 12 marzo (ore 21), in scena Mauro Pirovano in La guerra del bersagliere Gerolamo Aloisio detto Giromino su testo e regia di Giancarlo Ragni, in scena anche Anna Solaro e i Liguriani (Fabio Biale, violino, voce, Michel Balatti, flauto, Fabio Rinaudo, cornamusa, Filippo Gambetta, organetto diatonico, mandolino, Claudio De Angeli, chitarra), una produzione Corelli. Uno spettacolo tra rievocazione, musica e narrazione, con arrangiamenti di canzoni popolari, canti militari, canti di protesta, tra racconti di donne, testimonianze di sfollati costretti ad abbandonare i paesi coinvolti nelle ostilità e soprattutto le lettere di Gerolamo Alloisio, bersagliere impegnato sul fronte del Carso sin dal primo giorno di guerra, per assistere al passaggio dall’entusiasmo patriottico fino alla presa di coscienza degli orrori della trincea.
Al Politeama Genovese, il 12 e il 13 marzo, liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado, Dona Flor e i suoi due mariti, con Caterina Murino, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Valeria D'Obici, Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Laura Rovetti, su coreografie di Juan Diego Puerta e musiche originali dal vivo Bubbez Orchestra, regia e drammaturgia Emanuela Giordano. Un affresco corale, che sprigiona ilarità e poesia visionaria, tra lo spiritello vivace del primo amore che si intrufola nel letto del secondo legittimo marito di Dona Flor, regalandole l'illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.
Eccoci al fine settimana. Tre proposte per sabato 13 marzo, due a Genova e una a Imperia.
Al Teatro Piccolo di Arenzano, la compagnia Il Sipario Strappato ospita l'altrettanto genovese compagnia I ControVersi con il loro Piccoli crimini coniugali, commedia in un atto di Eric-Emmanuel Schmitt con due protagonisti i coniugi Lisa e Gilles Sobiri, con Mirella Maselli, Fabrizio Levrero, regia Daniele Stoppani, luci/scene Daniele Stoppani, regia Danilo Spadoni e Fabrizio Levrero. Sempre il 13 marzo, al Teatro Garage (ore 21), Diamoci del lei, di Eleonora Bombino, con Lilly Bollino, Eleonora Bombino e Roberto Rizza, regia Marco Zanutto, Compagnia Teatrale ErnesTo: brevi monologhi in alternanza con una eccezione: la presenza di un terzo attore a cui è affidato un cameo all’interno dello spettacolo. L’autrice mescola ironia e dramma, in uno spettacolo dove si ride e ci si commuove osservando le vite di cinque donne, stritolate nella loro solitudine esistenziale asfittica quasi autistica.
Infine, al Circolo Arci Guernica (Imperia), lo spettacolo Vincitore del Premio Calandra Teatro 2009 come miglior spettacolo e interprete sulla difficoltà, voglia esigenza di una gravidanza che non arriva, Stasera ovulo, di Carlotta Clerici con Antonella Questa.
Piuttosto nutrito il cartellone trasversale del teatro ragazzi questa settimana, con due matinée per le scuole martedì 9 marzo 2010: una al Teatro Cargo di Voltri (ore 10), arriva Il magico mondo dei numeri, liberamente ispirato a Il mago dei numeri di Hans M. Enzensberger, di Roberto Traverso, una produzione del Teatro Litta di Milano consigliato per bambini tra gli 8 e gli 11 anni. L'altra a Savona, Teatro Chiabrera (ore 10), sia il 9 che il 10 marzo, Cherubino o una folle giornata, liberamente tratto da 'Le nozze di Figaro' di W. A. Mozart e L. Da Ponte, un progetto scenico video e regia di Fabrizio Bartolucci in collaborazione con Sandro Fabiani (anche interprete), terza tappa del 'Progetto all'Opera', un percorso d'attraversamento del teatro musicale. Sul palco anche Giulia Bellucci, con la partecipazione di Ferruccio Finetti, basso-baritono e in video Olga Bartolucci - dagli 8 anni.
Altre due matinée, giovedì 11 marzo: sempre al Teatro Cargo (ore 10), torna La strega, sa "La chimera" di Sebastiano Vassalli, un adattamento e regia di Laura Sicignano; mentre al Teatro Chiabrera (ore 10 - Savona) va in scena Diario di bordo, di e con Katerina Janoskova e Paolo Valli, testo di Alessandro Berti, disegni di Martino Pompili, produzione L'asina sull'isola (Reggio Emilia) - dagli 11 anni.
Sabato 13 marzo (ore 16) al Teatro dell'Archivolto viene riproposto il favoloso, gentile e sbadato, personaggio di Sto nello spettacolo Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura, prima delle sei commedie che Sergio Tofano scrisse dedicate al Signor Bonaventura, andata in scena nel marzo del 1927. Le musiche sono di Ermete Liberati arrangiate ed eseguite dal vivo da Franco Piccolo (fisarmonica) e dalla Camerata Musicale Ligure, con costumi, dai bozzetti originali di Sto, di Sara Angiolini. Sul palco Fabrizio Lo Presti - che ne cura anche la regia - Silvia Bottini, Paolo Pilosio, Susanna Gozzetti, Fabrizio Maiocco, Sona Petrillova, Irene Villa, Franco Piccolo, una produzione Les Films Du Caniveau Teatro - per bimbi dai 6 anni.
Alla Tosse, domenica 14 marzo (ore 16), un classico della letteratura americana Moby Dick, adattato per un teatro d’attore e per videoproiezioni, dall’omonimo lavoro di Herman Melville, un progetto e una regia di Carlo Besozzi per una produzione del Teatro Cargo - consigliato a partire dai 6 anni. E ancora, sempre il 14 marzo, ma all'Auditorium Allende il Teatro dell'Ortica
ospita la compagnia teatrale Il Coccodrillo che presenta Peter e il bosco di Allorquando - dai 7 anni. Doppia replica (ore 15 e 17) al Teatro dei Cappuccini, sempre il 14 marzo, con Il piccolo filibustiere, raccontato attraverso i burattini della compagnia Teatro Baraonda di Alessandria.
Fuori dal teatro, alla FNAC (via XX settembre - GE), domenica 14 marzo (ore 17), prosegue la rassegna Se io fossi il mago...della FNAC per i più piccoli su Gianni Rodari, organizzata dalla FNAC in collaborazione con l’associazione culturale TeatrOvunque, si lavora e ci si diverte con il Teledramma, la Tv: una scatola con dentro i programmi - ingresso libero.
Mentre spostandosi in provincia di Savona, sempre il 14 marzo, al Cine-Teatro Loanese (in doppia replica alle 16 e alle 21), Il gioco dell’Amore e del Caso, saggio dal corso di recitazione "Lettura e interpretazione di testi d'autore" tenuto dall’attore-regista Marco Avogadro che prende i titolo da una famosa commedia di Marivaux per due ore di frammenti di teatro da Aristofane, Shakespeare, Marivaux, Goldoni, De Filippo, Brecht, Calvino, Paravidino.