Aveva 40 anni Alexander Mc Queen. È morto ieri, 11 febbraio, nella sua casa del West End londinese, pare che si sia suicidato. È stato trovato con una corda al collo.
Lo stilista britannico sarebbe caduto in depressione dopo la morte della amata madre Joyce, avvenuta appena una settimana fa. Qualche giorno di solitudine, poi, la decisione di compiere il gesto estremo.
Il mondo della moda è sotto shock.
Stile dark e trasgressione a tutto andare. Per riassumere il suo carattere provocatorio - che gli valse il soprannome di Hooligan della Moda - basta citare un episodio: nel 1999 fece sfilare a Londra la modella Aimee Mullins, amputata delle gambe, che percorse la passerella su due protesi di legno.
Dissacrazione, la sua, che in molti concordano a definire genialità.
Tra il 1996 e il 2003 Mc Queen vinse 4 volte il premio British Designer of the Year. Dopo le collaborazioni con gli stilisti Koji Tatzuno e Romeo Gigli, nel 1997 divenne direttore creativo di Givenchy. Poi, nel 2001 entdò a far parte del gruppo Gucci e firmò una collezione a suo nome. La consacrazione. Ieri, la fine. E forse l'inizio del mito.