Da bambina/ragazzina/ragazza adoravo i travestimenti - e li adoro anche ora - ma soprattutto mi piaceva creare la maschera. Vi propongo il grappolo d'uva. Avevo circa 16 anni quando lo usai a scuola. I nostri mitici professori ci facevano festeggiare il martedì grasso per un paio d'ore con travestimenti, bugie e frisceu impastati e fritti dalle mamme.
Trovai una vecchia sottoveste verdastra a cui attaccai con la pinzatrice un bel po' di palloncini verdi (uva) cercando di dare la forma del grappolo (più numerosi intorno alle spalle e fino alla vita, poi riducendo man mano il numero degli 'acini-palloncini'). Era divertente anche prepararlo con l'aiuto dei compagni e uno spasso, a festa finita, scoppiarli tutti... addosso, naturalmente!
Buon carnevale a tutti da Sabrina
Io li mangio sempre a colazione e ho scoperto che potrei anche vestirmi così a Carnevale.
Da Pan di stelle, i biscotti al cioccolato del Mulino Bianco. È piuttosto semplice: ti vesti tutto maron e ti appiccichi un po' di stelline bianche addosso.
Se vuoi proprio fare il fico, ti costruisci una struttura tonda per dare la forma di biscotto. Non male, eh?
Danilo
Ritagliate qualche cartoncino verde a forma di foglia e legatevelo in testa. Indossate abiti marroni e appiccicate qua e là una coccinella o - se siete bravi a disegnare - uno scoiattolo, anche questi di cartone. Sarete un albero perfetto!
Renata
Anche quest'anno non ho alcuna voglia di pensare a quale travestimento indossare per Carnevale (non è nemmeno detto che lo festeggi), quindi lascio che siano i miei amici ad inventarsi i costumi o le maschere più assurdi. Quest'anno, tra le varie proposte, la più originale era la maschera Ghostbusters: una tuta da metalmeccanico facilmente reperibile a prezzi bassi, qualche marchingegno a caso sotto il braccio o in spalla e via. Però, vista l'imminente uscita di Alice nel paese delle meraviglie nei cinema a marzo, avevo anche pensato a qualche personaggio del film: lo stregatto in primis, Alice stessa o, perché no, il Cappellaio Matto o la Regina.
In caso non riuscissi o mi dimenticassi di comprare e organizzare il necessario per la maschera, non c'è problema: o 1) sacco della spazzatura, con qualche buccia di banana appiccicata sopra oppure 2) vestiti strappati e capelli arruffati per il look homeless, veloce ed economico :)
Sam
Da bambino mi sono sempre vestito da pagliaccio o da fantasma per ovvie questioni di facilità nel realizzare questi costumi in casa.
Però mi vengono in mente i costumi di carta con cui Ennio Marchetto gira il mondo. Certo, lui è un performer, però con un po' di fantasia e creatività si può tentare la sua strada... no?
Lui martedì 16 febbraio (ore 21) torna al Teatro Politeama Genovese.
Ciao,
Giangi