mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 12.08
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Cultura
la copertina del libro 'Musical! Sex!'
la copertina del libro 'Musical! Sex!'
 

Musical! Sex!

 
Il nuovo libro di Pier Maria Bocchi. Ecco come i film musicali raccontano l'evoluzione dei costumi sessuali. La recensione di Giorgio Viaro
 
   

     
2 febbraio 2010
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Giorgio
Viaro
   

Non una storia del Musical, ma uno sguardo sul modo in cui il Musical come genere, e i singoli film come sua emanazione, hanno creato l'eco di un'immaginario fantastico più o meno condiviso all'evoluzione sociale, culturale, modaiola dei ruoli sessuali. Stiamo parlando di Musical! Sex!, agile volumetto (95 pag., 15 Eu)  pubblicato da Tuttle Edizioni e firmato da Pier Maria Bocchi, critico cinematografico, collaboratore di Blow-Up, Cineforum e de Il Mereghetti - il mitico dizionario dei film - nonché membro del comitato selezionatore del Festival di Torino.

Utilizzando una prospettiva laterale, che lambisce stili autoriali e modi del racconto e della narrazione, ma solo in funzione della loro farsi strumento politico, Bocchi mostra con semplicità, e per tramite di un ricco bouquet di casi specifici, come il Musical si sia trasformato nell'arco dei decenni da emanazione del pensiero dominante in una società repressa e tradizionalista, a cassa di risonanza dei mutamenti in atto. Ed infine a prisma capace di diffondere tutte le specificità (i gusti, le varianti, le sovrapposizioni, le contraddizioni) di genere dei sessi (e degli intelletti) liberati.

Si passa così in poche pagine dall'analisi del linguaggio della Hollywood classica in cui "l'Arte nel Musical [...] è veicolo privilegiato e indispensabile per la consacrazione dell'amore e dei ruoli sessuali ortodossi", alla frattura linguistica e politica rappresentata dalla celebre battuta che chiude A qualcuno piace caldo di Billy Wilder (1959): «Nessuno è perfetto».
Quindi allo sconvolgimento dei margini ideologici degli anni '60, "l'epoca di Bob Dylan, dei giovani, della musica come arma sociale e politica", che si inaugurano con il terremoto rappresentato da West Side Story (1961) - il primo musical in cui i personaggi manifestano una sessualità esplicita - e si chiudono nel 1972 con Cabaret di Bob Fosse "che spazza via in un sol colpo le zavorre sessuali [...] e rappresenta a tutt'oggi il primo vero musical moderno".

Fino agli anni '80, in cui film come Can't stop the music (con i mitici Village People di YMCA) o tutto il cinema d'attore di Prince, sanciscono "la nascita della 'nuova carne', la sua presa del potere e di conseguenza l'accantonamento dei ruoli sessuali tradizionalistici, ormai vecchi e obsoleti".
Il resto è storia recente, cronaca dell'altro ieri: "ai sessi non si comanda più", e tanto meno al sesso come recinto fisico, come confine dell'identità, al punto che Todd Haynes gira un film musicale in cui Bob Dylan è incarnato contemporaneamente da un bimbo di colore, da un vecchio del vecchio West e da una donna (Io non sono qui, 2007): perché la rappresentazione di una specificità di genere (e di pensiero) è ormai nei suoi modi e nel suo esito - si spera, sempre, la felicità, la soddisfazione - e non tanto nella sua incarnazione, e dunque nei suoi limiti. 

Composto di particelle introduttive seguite da filiere di esempi concreti e dettagliati, accompagnati da fotogrammi a colori dei film citati, Musical! Sex! fa ciò che si richiederebbe sempre a un volume di critica cinematografica: fornisce in modo chiaro allo spettatore comune, e non solo all'addetto ai lavori, gli strumenti per sviluppare un atteggiamento attivo e consapevole rispetto alle proprie visioni, con l'obbiettivo di oltrepassarne i modi in vista delle cause e degli scopi.

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie etą
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License