In Inghilterra è andata in onda per la prima volta otto anni fa nel 2002, in Italia il format della BBC Great Britons, che nella versione italiana è diventato Il più grande italiano di tutti i tempi. Già dal titolo - che non contempla il femminile - si capisce che le donne in gara sono pochine: 5 su 50. Inoltre, i concorrenti totali segnalati dall'Eurisko per il programma sono la metà rispetto alla versione inglese. In quattro puntate verranno scelti prima i 10 nominativi per la top ten e poi un/una unico/a vincitore/trice da incoronare. Lo show va in onda da domani sera - mercoledì 20 gennaio 2010 - in prima serata su Raidue, ed è condotto da Francesco Facchinetti e Martina Stella.
A smuovere gli animi è il confronto fra figure della Storia e della contemporaneità. Molte sono le epoche che convivono nella lista, in origine composta da 200 nomi. Con ovvie e accese polemiche: infatti ci si troverà a dover scegliere tra Leonardo Da Vinci e Anna Magnani, Aldo Moro e Laura Pausini, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, Sandro Pertini e Papa Giovanni XXIII, Totò, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Nino Manfredi, Lucio Battisti. E se poi si entra nel dettaglio, un'altra questione accesa o da accendere per alimentare almeno la discussione e il confronto è legata all'evidente supremazia di figure maschili contro i soli 5 nomi (+ una santa) delle donne in gara. Si potrebbe poi azzardare un'altra tematica di sicura tensione ovvero il numero diverso di esponenti (uomini e donne) che rappresentano i diversi ambiti tematici e di attività (mondo dell'arte, della scienza, della giustizia, ecc.).
D'altra parte forse sta proprio in questa approssimazione, in queste scelte opinabili - da noi forse più che altrove perché legate anche alla cultura media dei telespettatori italiani? - la fortuna di un format che dall'Inghilterra ha spopolato in Francia e Germania e persino in America. Secondo il direttore di Raidue, Massimo Liofredi il programma avrà anche una funzione 'didattica' e lavorerà sulla storia e le gesta di ognuna di queste celebri figure in vista delle celebrazioni per i 150 dell'Unità d’Italia.
Francesco Facchinetti, reduce dalla terza edizione di X Factor, ironizza sulla sollecitazione personale che vive sulla sua preparazione scolastica, per poi confermare la sua fascinazione per Mazzini e Garibaldi e un'ideale combinazione dei due come vincitore. Alla fine secondo Facchinetti gli strani confronti che nascono dal mettere a fianco Laura Pausini e Dante (per esempio) non fanno altro che riportare il programma al «gioco della torre: chi butti giù, mamma o papà?».
Le regole del format nel tempo sono cambiate. Per esempio, nell'originale della BBC, Great Britons, dieci puntate focalizzavano l'attenzione su altrettanti nomi della top ten per permettere ai telespettatori di approfondire ulteriormente e votare. E, punto cruciale: ognuna delle figure nella top ten doveva essere già tra i morti per entrare nella lista dei pretendenti. Per chiudere una puntata con un dibattito conclusivo. All'interno delle 10 puntate ogni figura storica era rappresentata attraverso un filmato e poi sostenuta e in qualche modo promossa da altrettante facce note della contemporaneità brittanica (attori, politici, artisti, ecc.) che si battevano strenuamente per sostenere il/la proprio/acandidato/a.
Quali saranno i criteri dominanti per la scelta? Competenza nel campo di interesse del personaggio? Risultati? Celebrità e successo? Bellezza?
Dite la vostra attraverso il sondaggio.