Che inverno! È nevicato di nuovo, e al mio pastore tedesco sono venuti perfino i geloni, per la prima volta in nove anni di splendida e pelosa vita: sarà una grande stagione.
Grazie, magnifico microclima delle Alpi Liguri, che ci regali questo a ridosso del mare!
E le nostre Alpi, credetemi, sono molto di più di qualche seggiovia da cavalcare per calarsi a valle sulle piste lisciate dal gatto. C'è un mondo immenso, attorno, che si chiama Sci Alpinismo: una passione che porta la gente in alta valle, fuori dal circuito dello sci per ‘sportivi-pigri', là dove osano solo il camoscio e il geppio.
Con tutta questa neve a qualcuno, magari stufo di code, di folla e di gps in tasca per misurare i chilometri percorsi, potrebbe venir la voglia di provare lo slow ski, in salita con le pelli. Ma - io ho la fissazione della predica di inizio anno, perché chi ben comincia etc etc- farlo in sicurezza è fondamentale.
Quindi, provate a contattare la Scuola di Scialpinismo Franco Cavarero, che organizza corsi ed uscite domenicali, per non andare all'avventura e trasformare così una gita in una tragedia: vi farete degli amici e conoscerete un mondo affascinante, riservato davvero solo a chi sa misurarsi con se stesso.
«La pratica dello sci-alpinismo presenta pericoli. Sono quindi fondamentali un'accurata scelta dell'escursione e un corretto comportamento da adottare sul terreno. Tuttavia, per la nostra condizione umana e per alcuni elementi non sempre prevedibili, permane un rischio residuo che resta molto difficile da valutare. Bisogna quindi praticare questa attività con diligenza e prudenza. E per conoscere i propri limiti bisogna analizzare e non giustificare i propri errori, ascoltare e valutare le critiche, i consigli e le osservazioni dei compagni di gita. Inoltre, se si riduce lo sci alpinismo al solo gesto atletico, fatto esclusivamente di salita e discesa, si vanno a sottovalutare quei pericoli principali che possono portare a commettere degli errori il più delle volte fatali. Tutti, indipendentemente dalla bravura, possono imparare a salire e scendere. Ma diventa assai impegnativo fare dello scialpinismo in sicurezza e diventare alpinisti completi ed autonomi» (Stefano Ambrosio, Scuola Franco Cavarero).
Scusate la predica, perché è fatta da voce autorevole: le nostre montagne, così belle, bianche e scintillanti, potrebbero invitarvi a fare ed anche a strafare.
Quindi, come inizio d'anno nuovo, mi sembra doveroso invitare tutti alla prudenza, anche quei disgraziati che la notte di Capodanno, a Pratonevoso, scendendo come insensati giù dalle piste coi sacchetti di plastica, hanno mandato all'ospedale una ventina di persone, rotto le scatole a otto ambulanze e ad almeno a venti volontari e non hanno nemmeno avuto la decenza di consegnarsi ai Carabinieri.
Non andateci in montagna, così... Andate al circo, al cinema, anche a quel paese, se vi va, ma sappiate che il vostro comportamento, con la montagna, non ha niente a che spartire.