"Il mondo sta finendo". Sono le ultime parole di una videoamatrice che ha postato su Youtube la sua drammatica ripresa di Haiti sotto una nube di polvere. Il terremoto più devastante della storia del paese - Port au Prince praticamente rasa al suolo, si dice possa avvicinarsi a centomila il numero di morti - si è appena sfogato con tutta la sua forza. La prima scossa ha fatto registrare una magnitudo di 7.0 gradi Richter (5.8 quello accaduto in Abruzzo la scorsa estate) poi altre scosse, per ore.
Il paese intero, uno dei più poveri del pianeta, è allo stremo. Dei 191 italiani presenti sul territorio, solo 80 sono stati contattati, degli altri si attendono notizie. Tra questi anche tre genovesi, uno dei quali è il vice console onorario per l'Italia Joanny De Matteis, che vive sull'isola con la moglie e la figlia.
Come ormai spesso accade in momenti in cui, per i motivi più diversi, le comunicazioni si fanno difficili, è internet a tenere un filo di voce con quella terra sfortunata. Attraverso twitter sono trapelate le prime notizie in presa diretta sulla situazione, su facebook stanno nascendo gruppi di sostegno e sensibilizzazione, su Youtube, come ho avuto modo dire sopra, compaiono i filmati della catastrofe.
Ora il mondo si mobilita. Sono partite le campagne di di solidarietà da diversi operatori. Agire, lanciata dalle Ong attive sul posto, raccoglie donazioni tramite sms - il numero 48541, 2 Eu l'importo donato per ogni SMS - da Vodafone, Telecom Italia e TIM. Poi c'è la campagna della Croce Rossa Italiana Pro Emergenza Haiti (numero 48450, 2 Eu). La Caritas ha già aperto un fondo presso il conto corrente postale 347013: per contribuire segnalare sul versamento Emergenza terremoto Haiti. Queste sono solo le principali campagne. Diverse banche e istituzioni (Unicef, Medici senza frontiere, UE) si sono attivate con altre iniziative.