Ho visto il film Avatar, il più atteso di quest'anno 2010, come ha preannunciato Francesca Baroncelli su mentelocale.it.
Avevo appena assistito a Il mondo dei replicanti, dove Bruce Willis fa un casino infernale per riuscire a incontrare sua moglie reale e non virtuale, che mi sono ritrovato, con Avatar, in un mondo dove gli umani tramano per conquistare l'avamposto terrestre Pandora tramite altri pseudo ibridi replicanti collegati alle loro coscienze, gli avatar appunto. La storia del film di James Cameron è raccontata in un libro omonimo da Liza Fitzpatrick, che ha fatto da apripista all'evento dell'uscita nelle sale.
Con il libro conosciamo il lavoro che ha preceduto la lavorazione del film. Una ricerca durata 15 anni in cui sono inseriti 4 anni di lavorazione. Così sappiamo tutti i retroscena, il backstage - si dice oggi - della preparazione del film destinato a cambiare la storia cinematografica, non solo per l'uso del 3D - le immagini tridimensionali - ma anche per la rappresentazione delle nuove possibilità che offre la tecnologia digitale.
Il film è straordinario per la sua ambientazione fantastica. Nel ricostruire il mondo di Pandora, Cameron ricorda allo spettatore la sua passione per il mondo marino: i fiori dell'albero gigantesco dove vive il popolo Na'vi assomigliano a piccole meduse; la notte della foresta è illuminata di luce, propria come i pesci negli abissi. Ne scaturisce una magia unica. Tutti ricordiamo i film di James Cameron: Rambo II, Titanic, Abyss e Terminator. Con questo nuovo lungometraggio il regista americano supera se stesso, portando l'arte cinematografica a espandere i propri confini.
Nel mondo di Pandora conosciamo l'ex Marine Jake Sully, un eroe anomalo che combatterà per salvare questo mondo alieno, arrivando a considerarlo come casa sua. Jake si metterà alla guida del popolo dei Na'vi e cercherà di salvarlo, complice anche l'amore per la bellissima Neytiri. La lotta, l'amore, la scoperta della diversità, l'avarizia, l'importanza del mondo naturale sono i temi affrontati in questa storia.
Il film dunque affronta molti argomenti, quello della difesa dell'ambiente e della ricerca delle fonti energetiche è a mio parere quello più sentito. Comunicarli tramite la spettacolarità è un modo per continuare a regalare sogni e divertimento agli amanti della settima arte. E se alla fine risulterà un già visto, io mi sono ugualmente divertito.