Salviamo l'acqua dall'assalto delle società multinazionali, dall'infiltrazione delle mafie nella gestione e dalle speculazioni e profitti dei privati. L'acqua è un bene indispensabile per la vita, bene prezioso pubblico e un diritto umano. L'acqua viene chiamata anche oro blu per il suo valore economico, che diventerà sempre più prezioso non solo per il suo prezzo, ma per la vita dell'intera umanità. Se l'acqua dovesse mai essere privatizzata ci rimetteranno tutti i cittadini, in particolare i meno abbienti, i più deboli, come sta già avvenendo in alcune parti del nostro paese, dove è in mano ai privati, alle multinazionali e all'infiltrazione delle mafie.
Ma se tutti sanno che l'acqua è così preziosa e indispensabile per ogni essere vivente, mi chiedo perché non tenersela pubblica. Questa meravigliosa risorsa bisogna gestirla con grande intelligenza, con programmi mirati, eliminando le dispersioni, gli sprechi, consolidando una rete idrica di distribuzione su tutto il territorio nazionale, che sia moderna, efficace ed efficiente, affidando la gestione a gente preparata, seria, competente, onesta, responsabile, all'interno di strutture ed enti pubblici. Guardiamo la Francia, che ha sperimentato la privatizzazione dell'acqua: ora ha deciso di ritornare alla gestione pubblica per toglierla dalla speculazione dei privati. Hanno constatato che i privati guardavano principalmente il loro profitto, a scapito della qualità e del costo più alto per i cittadini.
A livello mondiale ci sarebbe un grande bisogno di maggiore attenzione e di maggiori aiuti, nazionali ed internazionali, da parte dei paesi ricchi, per fare arrivare acqua potabile in tutti quei paesi e zone del mondo che muoiono di sete, o per scarsità di acqua, o per acqua inquinata non potabile. Diamoci tutti una smossa, prendiamoci a cuore il problema, con più coscienza, con più responsabilità, con più protagonismo, per fare in modo che l'acqua, questo bene prezioso, rimanga pubblico. Che sia gestito con scienza e coscienza, per fare in modo che nel nostro paese l'acqua sia accessibile a tutti i cittadini, con particolare attenzione ai più deboli, e che sia mantenuta di alta qualità.
Nel mondo sia veramente fatto tutto il possibile per fare arrivare l'acqua in quei paesi dove scarseggia o manca e in ogni angolo della terra dove ci sia bisogno e ci siano vite da salvare.
Se tutti insieme - dalle istituzioni internazionali, nazionali, locali, associazioni, movimenti, comitati, cittadini - faremo la nostra parte, sicuramente avremo fatto una cosa buona e contribuito a costruire una società migliore, una società dove la vita sia messa al primo posto nella scala dei valori. Dove le risorse della terra siano gestite e distribuite equamente, con l'obiettivo da raggiungere una società piena di valori veri e di diritti uguali per tutti i cittadini, una società dove tutti siano messi nelle condizioni di poter vivere dignitosamente.
Io dico con forza no alla privatizzazione dell'acqua, bene comune che nasce libero e come tale deve restare e a nessuno dovrebbe essere permesso di usarla per fini speculativi. Quel meraviglioso bene per la vita, che è l'acqua, sia finalmente a disposizione e accessibile a tutti i cittadini del mondo.