Teatro a Capodanno? Perché no, tra musical, acrobazie e coreografie, physical theatre e proposte concertistiche. Sul palcoscenico o nelle piazze, i protagonisti in scena hanno sempre un loro fascino.
Prima di inoltrarci nelle proposte concentrate nella sera dell'ultimo dell'anno vi ricordiamo che, mercoledì 30 dicembre, è in programma l'ultima replica al Teatro Carlo Felice (ore 20.30) de La vedova allegra, l'operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein, su musica di Franz Lehár, direttore Christopher Franklin, per la regia di Federico Tiezzi, scene di Edoardo Sanchi, costumi di Giovanna Buzzi, coreografia di Giovanni Di Cicco, Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.
Senza scordare che al Teatro della Corte da martedì 29 fino a giovedì 31 dicembre (incluso - sempre ore 20.30), di nuovo in scena il musical del 1978 di Tony Cucchiara, il teatrino dell’opera dei pupi di Pipino il Breve, per la regia Giuseppe Di Martino, ripresa da Giuseppe Dipasquale, collaborazione al testo Renzo Barbera, scene/costumi Francesco Geracà, ripresi da Giuseppe Andolfo, direzione musicale Tony Cucchiara, movimenti coreografici Guido Guidi, ripresi da Donatella Capraro, luci Franco Buzzanca. Una storia che è molto vicina a una fiaba classica ambientata nel Medioevo francese. Questa commedia musicale, liberamente tratta dai volumi di Giusto Lo Dico sull’Opera dei pupi e dal racconto Pipino il Breve e Berta la Piedona, narra di re Pipino il Breve, vecchio e senza figli, che vuole sposare Berta, figlia del re d'Ungheria, ma nel viaggio la malvagia figlia del conte Belisario, Falista, che somiglia moltissimo a Berta, ordina al suo scudiero di uccidere la promessa sposa per sostituirsi a lei. Trascorrono sette anni. Non avendo mai avute notizie della figlia, i re d'Ungheria si recano in visita in Francia e scoprono l'imbroglio. Dov'è finita Berta, madre di Carlo Magno?
Solo mercoledì 30 dicembre al Teatro Verdi (ore 21) di Sestri Ponente, a Genova, il balletto in due atti e tre scene, il classico dei classici: Lo Schiaccianoci, di Peter Ilich Tchaikovsky, libretto Marius Petipa, allestimento e coreografia Alessandro Piazzese e Claudio Sportelli, interpreti Vito Colapinto, Erika Di Crescenzo, Ivana Serra, Mara Scagliuso, Alessandro Piazzese, Claudio Sportelli, Ivan Fornaro.
Sempre il 30 dicembre, al Politeama Genovese, come è ormai tradizione la compagnia Baistrocchi presenta la sua nuova produzione - in scena anche il 31 e fino al 7 gennaio 2010 - La Venere coi baffi, da un'idea di Piero Rossi, su scene di Giacomo Rigalza, musiche di Marco Grasso, e con gli interpreti del corpo di ballo della compagnia Baistrocchi di cui quest'anno, a grande richiesta, entrano a far parte alcune ragazze, rigorosamente vestite da uomini. La rivista nasce da un'idea di Piero Rossi che quest'anno, in occasione del 97° anno della Bai, ha voluto costruire un sottilissimo filo conduttore che racchiude l'intera messa in scena: a tenere le redini della storia è Erminia, una vecchia cassiera/guardarobiera dell'Arcanciel, un night club con terrazza sul mare anni '60 che non chiude mai. Erminia forse è stata anche una soubrette, ma non è del tutto chiaro.
Ancora due proposte sui palcoscenici tradizionali: una a Genova, l'altra a Lerici (SP). Al Teatro della Tosse, solo giovedì 31 dicembre, il recital Galà de musique de Boris Vian, un omaggio al cantante/scrittore maledetto e geniale Boris Vian, una festa spettacolo a cura di Emanuele Conte e Pietro Fabbri, con Silvia Bottini, Enrico Campanati, Pietro Fabbri, Susanna Gozzetti, Claudia Lawrence e gli Azeta Jazz Trio: ovvero, Andrea Zanzottera (pianoforte), Chicco Parisi Lalonde (contrabbasso) e Roberto Marotta (batteria) - al termine dello spettacolo il pubblico aspetterà la mezzanotte insieme agli attori per brindare al nuovo anno. Ambientato in una sala di teatro trasformata per l’occasione nel vecchio studio di Radio La Nouit il recital Galà de musique de Boris Vian, dovrebbe essere una trasmissione in cui Boris Vian è l’ospite d’onore. Non essendo puntuale, il presentatore radiofonico (Pietro Fabbri) sarà costretto a prendere tempo e intrattenere gli spettatori con la musica, i racconti, gli aneddoti e le poesie dell’artista francese. Ad aiutarlo una serie di personaggi più o meno bizzarri.
Ancora una proposta per giovedì 31 dicembre (ore 21) - ma anche per venerdì primo gennaio (ore 16) - a Genova, al Teatro della Gioventù, con la compagnia Operetta Mon Amour che propone L'acqua cheta, di Augusto Novelli e Giuseppe Pietri, per la regia di Gabriella Mazza.
Al Teatro Astoria - Lerici (SP) - giovedì 31 (ore 21), un tradizionale e intramontabile Concerto di capodanno, con direttore il maestro Gianluca Marcianò che dirige l'Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania).
Al Porto Antico per il Capodanno di Genova (che si svolge anche in piazza De Ferrari, in piazza Banchi e ai giardini Baltimora) ospita tra gli altri il gruppo torinese di open-air-theatre Sonics - forse li avrete notati con la loro chiusura alle Olimpiadi di Torino 2006 - che presenta Meraviglia e, a seguire, l'ensemble tedesco di attori, acrobati, danzatori, musicisti Pan.Optikum che presentano una versione riadattata della loro produzione Il corso, basata su testi del poeta e Premio Nobel Pablo Neruda tra fuochi d'artificio, poesia e evoluzioni.
E per The Day After? Al Teatro Carlo Felice, nel pomeriggio di venerdì primo gennaio 2010, (ore 16) le musiche di Johann Strauss, Johannes Brahms, Antonín Dvoøák e Robert Schumann per il classico Concerto di Capodanno, guidato dal musicista israeliano - laureato all’università della Musica di Vienna e affermato a livello internazionale sia nel repertorio sinfonico che operistico - Nir Kabaretti che dirige l'Orchestra del Teatro Carlo Felice, per le parti da solisti la soprano Sara Cappellini Maggiore, il tenore Davide Cicchetti, il baritono Mattia Olivieri, quindi il Coro del Teatro Carlo Felice diretto dal Maestro del Coro Ciro Visco.
E per il primo fine settimana dell'anno 2010, domenica 3 - ma anche mercoledì 6 gennaio - i più piccoli possono godersi al Teatro dei Cappuccini (in doppia replica ore 15 e 17) una fiaba classica, La bella e la bestia, animata dai burattini della compagnia del Banco Volante.