«Mi vergogno di essere italiano». È stata la prima dichiarazione di Fabrizio Corona, il fotografo Re del Gossip, condannato in primo grado per la tentata estorsione nei confronti dei calciatori Coco, Adriano, e del motociclista Marco Melandri. L'accusa sostiene che Corona avrebbe chiesto soldi per evitare la pubblicazione di alcuni scatti scomodi di cui erano protagoniste le presunte vittime. 3 anni e 8 mesi la condanna per Corona, 2 anni e 4 mesi anche per il suo collaboratore Marco Bonati, cui sosno state concesse le attenuanti generiche.
Corona avrebbe cercato di estorcere denaro dai vip sportivi dopo aver scattato alcune foto compromettenti. Francesco Coco sarebbe stato ritratto davanti alla discoteca Hollywood in compagnia di un personaggio molto somigliante a un trans; Adriano ad una festa privata decisamente hot; Melandri in compagnia di una pornostar. Corona è stato invece assolto per i casi riguardanti Lapo Elkann, il calciatore Alberto Gilardino e l'imprenditore Gianluca Vacchi.
«Perché hanno condannato solo me? Dovrebbero fare altrettanto con le altre agenzie italiane», dice Corona. E ancora: «Perché non condannano quelli del caso Marrazzo?». Non solo non si dà per vinto, ma alza il livello dell'accusa. «Non me ne frega un cazzo se vado in galera o non ci vado, né che mi abbiamo tolto alcune accuse. È una battaglia: assolto o condannato». Questo primo capitolo giudiziario ha detto no all'istrionico Corona.