Si chiama Ricordo di Moana, il calendario 2010 lanciato da Riccardo Schicchi, produttore, regista e talent scout del mondo hard - che fu anche compagno di Moana Pozzi - per commemorare la più grande pornostar italiana a 15 anni dalla sua morte. Prima la fiction mandata in onda da Sky, in cui Moana è interpretata da Violante Placido, ora anche i 12 scatti postumi. Il mito della pornostar genovese - e anche le operazioni commerciali che si porta dietro, diciamo la verità - non tramontano mai.
Contraddittoria e umanissima, Moana parte da Genova - dove nacque - nel 1961. Figlia di un ricercatore nucleare e di una casalinga, andò giovanissima a Roma in cerca di fortuna. E mentre conduceva un programma per bambini sulla Rai, nel 1981, girava il primo film a luci rosse: Valentina, ragazza a luci rosse. Pochi anni dopo - nel 1986 - l'approdo alla corte di Schicchi, il ruolo di starlet nella sua scuderia Diva Futura, le apparizioni televisive, il Partito dell'Amore, il libro in cui diede i voti ad attori e politici in amore. Fino alla morte prematura e misteriosa, come per tutti i personaggi che sono già miti prima di sparire.
Moana si era sdoganata da sola, è stata la prima ad uscire dal ghetto hard con la testa alta, e con il candore di chi non ha nulla da nascondere. Forse per questo ispira ancora oggi così tanto affetto. Già, affetto.