Quante mele scandiscono la storia dell'essere umano? Ripercorrendo la storia umana, non avrei mai creduto di imbattermi in così tante mele. A parte la mela che mangiò Eva con Adamo, quante mele ho incontrato? Io ora ho una mela disegnata sul pc, ma di mele penso che tutti ne abbiamo trovate molte. C'è la mela come frutto proibito - che forse mela non era -, la mela d'oro del mito: quella che Zeus regalò ad Hera. Quella mela d'oro proveniva e dal giardino delle Esperidi, come altre mele che furono al centro di molte storie, la più famosa diede l'avvio alla guerra di Troia con il rapimento di Elena. E chi non ricorda la mela delle favole, quella di Biancaneve? Rossa e spesso magica, nell'immaginario collettivo la mela è sempre qualcosa di più di un semplice frutto. Sembra d'altronde che il legno del melo produca eccellenti bacchette magiche.
Poi c'è anche la mela al giorno che toglie il medico di torno; la grande mela, la Big Apple, del soprannome della città di New York, e ancora la mela di Newton: la mela caduta dall'albero che diede corso alla legge di gravità. Una mela viene associata anche alla storia di re Artù e i cavalieri della tavola rotonda nel racconto La mort d'Arthur (1485) di Thomas Mallory.
Ma quante mele abbiamo? Oggi possiamo dire che la mela più popolare è quella disegnata sui personal computer. Questa stessa mela ci ha aperto una nuova era della telefonia, quella degli smartphones, il cellulare delle meraviglie, chiamato iPhone.
Tutti noi, infatti, conosciamo il caratteristico logo della Apple e in parecchi ricordano anche di quando era una piccola mela dipinta con i colori dell'arcobaleno, posta sul davanti dei vecchi Macintosh grigi.
Pochi invece conoscono la storia di come Steve Jobs e Steve Wozniak ebbero l'idea di scegliere la piccola mela come simbolo per la loro azienda, in quel lontano primo aprile del 1976. Nessuno, infatti, assocerebbe normalmente i computer a una mela. Ma perché venne dato il nome di Apple ad un computer? Qualcuno sostiene che Steve Jobs abbia lavorato in una piantagione di mele nell'estate del 1975 e che ammirasse l'etichetta dei Beatles: la Apple Records.
Così, quando dovette trovare un nome per l'azienda si decise di chiamarla Apple Computers. Forse il fatto più vero è che la California, la nazione dove è nato il primo pc, è famosa per la produzione di mele. Infatti il primo computer venne chiamato Macintosh, che è il nome di una qualità di mele prodotta in quella zona. Così oggi tutti conoscono quel marchio, composto da una piccola mela morsicata, diventato il logo di un marchio tra i più famosi e importanti nel mondo.
Su Wikipedia si afferma che il logo fu creato nel 1977 da Rob Janoff, che per farsi venire l'ispirazione andò al supermercato e acquistò un sacchetto di mele. Poi tornò a casa, le tagliò, le dispose sul tavolo e iniziò ad osservarle...
Nel frattempo l'azienda Apple di Cupertino, la cittadina considerata il cuore della Silicon Valley, ha dato vita ad una nuova società con il nome di un'altra mela: Braeburn, dal gusto dolce ed aspro, nota per la sua capacità di sapersi ben mantenere se adeguatamente riposta. Se digitate l'indirizzo braeburncapital.com verrete reindirizzati al sito web di Apple. Sempre mele.
Per finire una una notizia del 12 novembre di quest'anno: con l'esportazione di 12 tonnellate di mele, l'Afghanistan potrebbe aver compiuto un passo storico. Tale quantità di frutta è stata infatti esportata in India, per la prima volta appunto nella storia del Paese. Gli aerei carichi di mele sono decollati dall'aeroporto di Kabul, dove il ministro afghano dell'Agricoltura ha espresso la speranza di raggiungere un'esportazione di 40 tonnellate prima della fine dell'anno. In Afghanistan il prezzo delle mele al consumo è di 50 centesimi al chilo, in India di 2 dollari. In un paese investito da una guerra che pare senza fine, questa è una buona notizia: le mele in questo caso portano una ventata di speranza.