Halloween significa anche, e forse soprattutto, travestimenti. Una sospensione collettiva delle inibizioni che porta le strade a riempirsi di streghe, vampiri ed altre creature di dubbia natura.
La scelta è sempre la stessa: puntare sul classico o inseguire le mode?
Sul primo versante, tornano immutabili ogni anno alcune maschere, nella loro versione fai da te.
Se vedete un uomo che semina carta igienica sul marciapiede, con gli occhiali infilati di traverso su di una testa fasciata, quella è la Mummia (in versione dieci rotoli di morbidezza). È la maschera con il più alto tasso di dispersione-detriti insieme a quella dello Spaventapasseri. La ottenete infilando mucchi di paglia, spago e carta crespa nel colletto e nelle maniche della camicia, e coprendovi poi la testa con calza e cappellaccio. Quasi certa un'estensiva irritazione della pelle.
Più facile tramutarsi in Fattucchiera: bastano una scopa, un cappotto nero, una parrucca e un naso finto. Se invece ancora pensate che per vestirsi da fantasma basti un lenzuolo bucato, probabilmente non farete una gran figura. Diciamo che se alle sette del 31 ottobre vi va a fuoco il costume da Mr.Hyde, potete usarlo come soluzione d'emergenza.
Il modo migliore per risparmiare è sempre ripiegare sull'Uomo Invisibile: basta restare a casa (tra l'altro così non si pagano nemmeno le consumazioni).
L'altra tendenza, è quella dei costumi stagionali. Dieci anni fa si vestivano tutti da Brandon Lee (nel film Il corvo), con gran dispiego di cerone e ombretto nero. Cinque anni fa ovunque ti girassi ti ritrovavi a fissare l'Urlo di Munch (con tante grazie a Scream).
E oggi? Indovinate un po'?
Esatto, proprio lui. Quest'anno il costume più in voga pare sarà il travestimento che Micheal Jackson usava nel video di Thriller. Tutina rossa in pelle (con zip), ricciolo umidiccio, occhio cinereo e pallore zombesco. Facile, ma nemmeno poi tanto. Dove la trovo una tutina rossa come quella?