A poco più di una settimana dall’annuncio della mia vittoria al concorso Cartolina Trash, trovo finalmente le parole per ringraziare la redazione di mentelocale.it non solo per il premio, ma anche per aver ideato e portato avanti in questi anni una competizione così spassosa da rendere quasi una necessità gratificante il parteciparvi.
Permettetemi giusto due parole sullo specifico della cartolina che vi ho mandato, assurda e commovente al punto giusto (la vedete qui in alto, ndr). La cosa che più mi ha colpito è stata l’inquadratura maldestra che non permette di indugiare sul cobalto cangiante delle onde, né sulle centinaia di metri di riva sabbiosa.
Tutto si concentra sul bagnino, maturo e pudico eroe in incognito che nulla concede all’immagine sbarbata, palestrata e ammiccante del nostro immaginario post-Baywatch. Potrebbe essere la foto scattata da una nipotina alle prime esperienze con l’obiettivo, e per questo ho tenuto a specificare che non si tratta di un parente!
Ora, la spiaggia di Riva del Sole (GR) è notoriamente una delle più belle d’Italia, costantemente ai primi posti nelle guide di Legambiente. Credo che questo risultato sia dovuto anche al lavoro dei bagnini che ogni mattina all’alba la pettinano accuratamente con i rastrelli, la sorvegliano con attenzione durante il giorno, e la spengono al tramonto, chiudendo gli ombrelloni e ripiegando sdraio e lettini come se le spegnessero la luce e le rimboccassero le coperte: con amore e rispetto, come se la spiaggia fosse la loro ragazza.
La spiaggia di Riva del Sole (a cui la cartolina non rende minimamente giustizia, sia chiaro!) è in grado di riempire l’anima di serenità e luce, è un posto dove si gioca e ci si riposa davvero.
Approfitto dunque di questa occasione per ringraziare di cuore anche David Pecchi, Davide Riccardi e Simone Zucchelli, gli attuali fantastici nipotini” dell’eroe della Cartolina Trash 2009.
È davvero bello quando la gente ama la propria terra, la sorveglia severamente e la protegge dal brutto e dal male come vedo fare in Maremma, dove vado in vacanza.
Se ghe pensu, rivedo alcune spiagge della mia Liguria, meravigliose come perle. Ma mi rivedo anche sul bagnasciuga della spiaggia libera di Cogoleto, quella davanti alla stazione, senza doccia e senza una cabina dove cambiarmi. Non sarebbe bello e istruttivo, per dirla alla Guareschi, se tutte le spiagge pubbliche venissero considerate alla stregua dei giardinetti, con un minimo di strutture (cesto per immondizie, cabina e doccia da chiudere alle 19.00) e di sorveglianza da parte dei Comuni delle nostre Riviere, in modo da aumentare i turisti per caso che ecologicamente si spostano in treno o a piedi?