E tte pareva che la lezione non arrivava dal Nord Europa. É notizia di oggi: la Finlandia ha riconosciuto la banda larga come diritto fondamentale del cittadino. Che vuol dire? Che la fornitura di una rete internet ad una certa velocità è un servizio di base, come energia elettrica, acqua, telefono, che le aziende sono obbligate a fornire. Entro metà del 2010 tutti i finlandesi avranno almeno 1 Mbps a disposizione. L'obiettivo è 100 Mbps entro il 2015.
Nello stesso giorno arriva una buona notizia anche dall'Italia. Precisamente da Bologna, che entro sei mesi attiverà una connessione gratuita e senza fili in tutto il suo centro centro. Dentro le mura si naviga senza limiti, potrebbe essere lo spot del Comune, che ha raggiunto un accordo con l'azienda Goonet per 60 nuove postazioni di connessione.
L'idea che essere connessi alla rete non sia solo un surplus di comunicazione con il mondo, ma un servizio parificabile a quelli universali (in Italia sono luce e telefono) e diritto di ogni cittadino, inizia a farsi strada.
E a Genova come siamo messi? Qualcosa si muove. Dopo i proclami sulla copertura della città con tecnologia Wimax, che la Sindaca Marta Vincenzi aveva proposto nell'ambito del Progetto Città Digitale, siamo passati a piani più realisti. L'associazione Cittadini digitali ha sviluppato una rete di spot (una decina in centro), che copre diverse zone. Ci si accede con una registrazione e una tariffa a forfait.