Sabato scorso, 12 settembre, si è scatenata la Notte Bianca a Genova. Mille suoni e un popolo di nottambuli che si muoveva come un'onda nelle vie gremite.
Birra, cibo e mercatini, in un'atmosfera quasi caraibica, grazie al caldo insolito: venticinque gradi in piena notte, a complemento di una giornata nella quale si sono toccati i trenta. Come non godersi un regalo così, alla metà di settembre?
Sotto il Monumentale, io ho pensato: «fantastico, questa estate non finirà mai!».
«Le previsoni hanno sbagliato alla grande», si diceva qua e là, ricordando che erano stati annunciati temporaloni e cospicui abbassamenti di temperatura. Che in questi giorni sono prontamente arrivati.
Dietro ai monti liguri, sulle Alpi, le cose erano cambiate già nel fine settimana. Un alpinista morto sul Monviso a causa del maltempo ed altri salvati perché in difficoltà. Circa quindici centimetri di neve fresca caduti nel weekend. La prima avvisaglia dell'autunno.
Eh, sì: se in montagna il tempo è sempre mutevole, è certo che alla fine dell'estate ci vuole ancora maggiore attenzione, perché aumenta l'instabilità.
Duqnue vediamo di avere non uno, ma cento occhi di riguardo per gli avvisi meteo: temporali e nevicate sono ormai dietro l'angolo, sopra una certa quota.
E allora, che male ci sarebbe a trascorrere il prossimo weekend in giro per le Langhe ed il Roero a gustarsi lo spettacolo dell'ultima vendemmia?
È stata una stagione superba, per cui quello che vedrete sarà un raccolto grandioso, foriero di una eccellete produzione.
Il bianco, mi dicono, lo hanno già raccolto tutto, ma ora tocca al dolcetto: per tutti i cittadini in generale - ma per i bambini in particolare - sarà bello e sorprendente il sali-scendi lungo le strade fiancheggiate dalle vigne.
Non dimentichiamo mai che i ragazzini che vivono in terra urbana molte cose le leggono soltanto sui libri. Questa volta, quindi, il mio consiglio è assai spazioso e libero: girate - anche a caso - in terra cuneese, sulle colline da cui si vedono le Alpi e dovunque il paesaggio vi sorprenderà con le sue attività ed il mutare dei colori.
E poi, quasi dappertutto ci sono sagre e fiere, per cui si può andare alla ventura senza timore di annoiarsi. Per il vino nuovo occorre tornare dopo San Martino, ma nelle cantine, per chi non potesse resistere all'idea di assaggiare e portar qualcosa a casa, ne hanno sicuramente ancora un pochino dello scorso anno, altra eccellente annata.
Per cui buon inizio della scuola e allegri, che l'autunno è anche colore.