Hugo Chavez divo per un giorno. Oggi, lunedì 7 settembre, il leader venezuelano ha sfilato sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia come una vera star hollywoodiana. Chavez è arrivato al Lido nel pomeriggio per assistere alla proiezione pubblica del documentario South of the border, di Oliver Stone. Il film è una lunga intervista a sette capi di stato sud americani e rivaluta la figura di Chavez, da sempre descritto dalla stampa mondiale come un dittatore.
Stone e Chavez sono arrivati insieme e si sono concessi un bagno di folla. Elegantissimi nei loro completi scuri, il regista e il presidente si sono concessi un vezzo: entrambi indossavano una cravatta rossa.
Attorniati dai giornalisti, hanno raggiunto il pubblico che li acclamava.
Chavez ha salutato, stretto mani, firmato autografi e chiacchierato con alcuni giovani appostati al di là delle transenne.
Francesca, una sedicenne di Camponogara (Venezia), è ancora incredula: "ho detto a Chavez che sto studiando lo spagnolo e lui mi ha spiegato nella sua lingua l'origine del nome Venezuela: fu un esploratore a chiamarla piccola Venezia".
Poi Chavez ha parlato a Francesca della Spagna, "che è un paese molto avanti. Mi piacerebbe prendere un caffè con Zapatero e con il re di Spagna, Juan Carlos".
Il dialogo tra Chavez e Francesca è stato interrotto dalla Iena Enrico Lucci, appostato in passerella, che ha chiesto al leader venezuelano: "cosa ne pensa della situazione di Napoli e della Salerno-Reggio Calabria?". Lui, però, non gli ha risposto.