Questa notte è avvenuto il primo decesso in Italia per influenza A: si tratta di un cinquantenne di Napoli, al quale il contatto con il virus ha portato un peggioramento della cardiopatia, del diabete e dei problemi polmonari di cui soffriva da tempo. Migliorano invece le condizioni del ventiquattrenne di Parma, che alcuni giorni fasi trovava in coma all'ospedale che Monza ma che in queste ore pare aver debellato il virus.
In Liguria, la Regione ha predisposto una campagna di vaccinazione, che partirà tra poche settimane. L'assessore alla Salute Claudio Montaldo, dopo un incontro tenutosi al Ministero, conferma «una lentezza di diffusione in Italia del virus. Sono circa 5.600 i casi probabili, di cui confermati 2.700. Ricordo che l'accertamento di laboratorio (tampone faringeo) a seguito del modificato quadro epidemiologico, su indicazione ministeriale, non è più eseguito su tutti i casi sospetti ma solo a scopo diagnostico nei casi con quadro clinico severo e a campione per monitorare la circolazione dei virus influenzali».
In Liguria si sono registrati finora 235 casi probabili (112 di età compresa tra i 15 e i 34 anni) di cui 33 confermati positivi al test per A/H1N1, 32 ospedalizzati, tutti guariti.
I casi risultati positivi sono prevalentemente di viaggiatori o loro contatti, anche se è previsto un aumento progressivo dei casi di tipo autoctono.
La Regione ha attivato i diversi settori del Dipartimento Salute e servizi sociali per predisporre il Piano Regionale Pandemico.
Tutta la rete delle strutture sanitarie pubbliche, comprese le strutture Universitarie competenti, è attualmente in pieno esercizio per corrispondere al meglio alle esigenze che si determineranno al fine di ridurre quanto possibile l'impatto della pandemia.
Vaccinazione
Il Ministero ha provveduto all'acquisto delle dosi vaccinali per coprire il 40% della popolazione e consegnerà appena disponibile alle singole Regioni il quantitativo loro assegnato in base alla popolazione residente: alla Liguria verranno assegnati 230.000 cicli nel 2009. La consegna al centro di stoccaggio regionale sarà a cura della Croce Rossa Italiana.
Il vaccino in questione, a differenza di quello stagionale che è monodose, è in formato pluridose (10 dosi per ogni flacone). Il Ministero, sulla base del lavoro svolto congiuntamente con gli organismi tecnici centrali e le regioni, emetterà una ordinanza con la definizione nel dettaglio dei soggetti target chiamati a vaccinarsi in questa prima fase al fine di comportamenti omogenei su tutto il territorio nazionale.
La campagna partirà, salvo modifiche del programma, domenica 15 novembre con la prima dose per le persone individuate come primo contingente: soggetti con patologie croniche e preesistenti e quindi a rischio di complicanze; addetti ai servizi essenziali, come operatori sanitari e impiegati in altri settori importanti per il normale funzionamento del paese. Per le altre categorie (minori, donne in gravidanza, ecc) si dovranno attendere le indicazioni contenute nell'autorizzazione all'uso del vaccino.