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Per essere precisi sono 5774. Provengono da tutto il mondo e fanno parte della donazione che Roberto Chiti ha effettuato nei confronti del Museo dell'Attore. Spiega Alessandro Tinterri, consigliere della direzione: Prima avevamo circa 1000 titoli sul cinema, anche se spesso il materiale sugli attori riguarda sia il cinema che il teatro. Non sempre è facile distinguerli. No, infatti, specie nel cinema italiano della prima metà del secolo. Le quasi seimila voci bibliografiche sono molto varie, sia negli argomenti che nelle lingue. Vi sono anche dei veri e propri pezzi da collezione: Tra i libri rarissimi, abbiamo il primo saggio in svedese sul cinema di Ingmar Bergman. Ma abbiamo anche testi in giapponese e così via. La catalogazione ha richiesto tre anni, ma mancano ancora tutte le riviste. Il catalogo dei testi sarà pronto verso maggio-giugno e sarà quasi sicuramente on-line, per sfruttare l'opzione del prestito interbibliotecario. Alessandro Tinterri si occupa di teatro da sempre (tra l'altro è docente di Storia del teatro e dello spettacolo all'Università di Perugia), ma ultimamente si è dedicato anche al cinema. Sta traducendo assieme a Veronika Wiethaler il testo delle 25 interviste che Edgar Reitz ha raccolto qualche anno fa con i più importanti registi tedeschi. Il libro si intitola Die Nacht der Regisseure, in italiano La notte dei registi. E' il testo desunto dal filmato in cui Reitz dialoga con altri registi, da Leni Riefensthal a Wim Wenders, apparso sulle televisioni tedesche. La traduzione di Tinterri-Wiethaler uscirà per i tipi di Bulzoni e dovrebbe essere prona all'inzio del nuovo anno e ci sarà sicuramente una presentazione a Genova.
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