Dopo John e Bob, se ne va anche il terzo fratello Kennedy. Edward M. "Ted", l'ultimo alfiere di una generazione che ha fatto la storia degli Stati Uniti. 77 anni, un cancro al cervello diagnosticato lo scorso anno, l'operazione nel giugno 2009. Le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi tempi, tanto che aveva chiesto di essere sostituito al Senato per non intralciare il percorso della riforma sanitaria portata avanti da Barack Obama, di cui Ted Kennedy era un sostenitore sin dall'inizio.
Dopo la morte dei fratelli (nel 1962 John, nel 1968 Bob) Ted prese in mano l'eredità politica e famigliare dei Kennedy. Era uno dei più anziani e influenti uomini politici della democrazia americana. Ma la sua carriera non è stata priva di intoppi. Nel 1969 fu protagonista di un incidente che minò gravemente la sua immagine nell'opinione pubblica. Mentre era alla guida della sua auto finì fuori strada, nell'impatto morì la sua assistente, ma lui lasciò il luogo dell'incidente e lo denunciò alle autorità solo il giorno dopo.
Senatore rappresentante del Massachussetts dal 1962, quando prese la sedia del fratello John, partecipò alla primarie del Partito Democratico per la Casa Bianca nel 1980 contro Jimmy Carter. Ma perse. La sua rinascita politica avvenne negli anni Novanta, quando Ted chiese pubblicamente scusa agli americani per i suoi errori. È stato decisivo il suo appoggio, e quindi quello dei Kennedy, nella campagna elettorale che ha portato all'elezione di Barack Obama.