A pochi mesi dalla sentenza sui fatti della scuola Diaz, l'orribile nottata, l'irruzione delle irruzioni, il G8 di Genova torna a far parlare di sé. La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha infatti deciso che il Carabiniere Mario Placanica, sparando il colpo che ha ucciso Carlo Giuliani in piazza Alimonda venerdì 20 luglio 2001, ha agito per legittima difesa. Lo stesso giudizio dato dal procedimento penale italiano. La famiglia Giuliani si era rivolta alla Corte sostenendo l'uso eccessivo della forza e una cattiva gestione della piazza da parte delle forze dell'ordine. Ma l'analisi finale non ha lasciato spazio ai ripensamenti: Placanica avrebbe percepito un pericolo reale e imminente per sé e per i suoi colleghi. Perciò avrebbe sparato.
La Corte ha però stabilito anche un responsabilità dello Stato, che non ha avviato un'adeguata inchiesta per stabilire se una cattiva gestione e organizzazione dell'ordine pubblico durante della manifestazione potesse essere causa dell'uccisione. Per questo la famiglia Giuliani dovrà essere risarcita per 40.000 euro.
Nelle prime reazione alla sentenza l'ex Ministro Gasparri ha definito la sentenza "un'importante conferma della reale dinamica dei fatti". Il Carabiniere dichiara invece di sentirsi sollevato per la chiusura della vicenda: "spero solo che non debba più riaprirsi".
Non ne è sicuro Giuliano Giuliani, che definisce "positiva" la sentenza nella parte in cui evidenzia la mancata inchiesta dello Stato, e dichiara che ricorrerà comunque in appello.