| |
|
|
|
Spettacoli
|
 |
| |
Peps, ovvero lavorare nel cinema |
| |
| Lo trovi in tutti set genovesi, è Giuseppe Scarpulla: "Sono la guida indiana dei registi". Volete farlo anche voi? Ecco come |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Lo incontrerete sicuramente, se visitate un set qui in città, sia esso una fiction, un corto, un videoclip o un lungometraggio. Si chiama Giuseppe Scarpulla, ma tutti lo chiamano Peps. La sua avventura nel mondo del cinema è iniziata sei anni fa, adesso è diventata la sua professione. Giuseppe spiega a mentelocale il suo percorso professionale. "Ho 32 anni, sono di Verona, ho studiato a Bologna, vivo a Genova e lavoro nel cinema", questo il suo biglietto da visita. "Nel capoluogo emiliano ho studiato e ho lavorato in un'agenzia pubblicitaria. Nel settembre del '95 mi hanno mandato qui per un sopralluogo, si doveva girare un video per un gruppo musicale. Qui ho conosciuto Maurizio Gregorini della Scuola d'Arte Cinematografica". Peps frequenta così i corsi alla SDAC di Gregorini e quelli di Aldo Viganò, Riccardo Gambacciani e Giovanni Robbiano. "Grazie a Robbiano ho conosciuto gli altri componenti della Zerobudget, Matteo Zingirian, Lorenzo Vignolo, Andrea Bruschi". Con loro inizia un a fruttuosa collaborazione, che è culminata nell'evento cinematografico di questa stagione genovese, 500! Cosa fa Peps, al secolo Giuseppe Scarpulla, per sopravvivere? In pratica, in che cosa consiste il tuo lavoro? "Il mio lavoro si differenzia a seconda della provenienza della produzione. Se viene da fuori, il mio ruolo è assistente di produzione". Che cosa devi fare? "Loro mi mandano la sceneggiatura con l'elenco delle location di cui hanno bisogno: un quartiere popolare, un molo, una villa in collina". Bisogna conoscere molto bene la città, dunque? "Certo, e non solo per le location, ma anche per il tempo libero, i ristoranti, gli alberghi: quando arrivano produzioni con due o tre miliardi di budget, tutto deve essere calcolato al minuto". Con tutti questi cantieri aperti, devi anche indirizzarli per le strade più adatte, vero? "Sì. Diciamo che sono un po' la loro guida indiana, dal catering al parcheggio dei loro giganteschi camion".E quando si lavora col remesciu genovese, quando cioè le produzioni nascono in città, qual è il tuo ruolo? "Il più delle volte sono il direttore di produzione, cioè faccio un lavoro più da ufficio, ma spesso vesto i panni dell'ispettore di produzione, che invece è un'attività più 'fisica' e di presenza sul set". Il tuo obiettivo finale? "Fare il produttore. Adesso cerco di apprendere più che posso, ho anche coprodotto 500! e dei corti. Domani vorrei essere quello che 'caccia il grano' per fare i film".
Giuseppe "Peps" Scarpulla ha lavorato anche a Figurine e Compromesso mortale di Giovanni Robbiano, Branchie (con Gianluca Grignani), In principio erano le mutande (con Stefania Rocca), Per amore e per vendetta (con Massimo Dapporto); più recentemente Voci, Miguel Juan e Terra rossa. Moltissimi gli spot pubblicitari (tra cui Coca Cola, Martini, Toyota), i corti ( Dove, Senza piombo, La uccido), i videoclip (Mao, Meganoidi, Nello Daniele, Mau Mau). Chi vuole fare il tuo lavoro, come deve iniziare? "Deve armarsi di tanta umiltà, tanto per cominciare. Bisogna sacrificarsi, soprattutto all'inizio, adattarsi e cercare di imparare". Lavorare nel cinema fa guadagnare? "Sì, ma non nell'immediato. E ci sono molti tipi di professioni legate al cinema da scoprire. Molti magari vogliono lavorare nel cinema ma non sanno quanto lavoro ci sia dietro alla macchina da presa". L'umiltà, dunque, è la prima regola? "Assolutamente sì, mettete da parte l'orgoglio, iniziate a bazzicare sui set: questo è un buon momento a Genova, le produzioni danno molto lavoro, basta avere buona volontà".
|
|
|
|
|
Secodo te, Genova è più adatta ad ospitare il set di un film
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
| L'occasione della settimana |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|