Nei primi chilometri del suo percorso, il fiume Serio, che dà il nome alla Val Seriana, forma i laghi di Barbellino (Superiore e Inferiore) e attraversa la località turistica di Valbondione. In questo territorio sono localizzate le cascate del Serio.
Le cascate di Valbondione, che si sviluppano con tre salti successivi, precipitando da un'altezza di 315 metri, in uno splendido anfiteatro di rocce scure, sono tra le più alte del mondo, seconde in Europa e prime in Italia. Con la costruzione delle dighe, nel 1931, le spettacolari cascate vennero interrotte. A partire dal 1969 sono state riaperte in concomitanza della stagione turistica. Lo spettacolo è davvero suggestivo: 10.000 metri cubi d'acqua in un salto di 315 metri.
Questo spettacolo, grazie all'accordo raggiunto tra l'amministrazione comunale e l'Enel, negli ultimi anni è stato ripetuto per diverse volte, secondo un calendario concordato attirando migliaia di turisti. Dopo l'appuntamento del 21 giugno scorso, i prossimi appuntamenti per quest'anno 2009 sono per la notte del 18 luglio, dalle ore 21.30 alle 22 e il 23 agosto e il 20 settembre dalle ore 11 alle 11.30.
Lo spettacolo della cascata in notturna, con tutto il fascino che ne consegue, è visibile su Youtube. Il video è stato fatto lo scorso anno ed era la prima volta che si effettuava l'apertura della diga di notte. Ecco un altro video per gustare le cascate, sempre su Youtube.
Altre notizie: per raggiungere Valbondione nella Valle Seriana bisogna uscire dall'autostrada A4 a Bergamo e poi seguire le indicazioni per la Valle Seriana fino a Ponte Selva; lasciando sulla destra il tratto per Clusone/Presolana, allo stop si prosegue diritti per Valbondione. Nelle domeniche di apertura delle Cascate, un apposito personale autorizzato richiederà, all'ingresso del paese, un diritto di parcheggio di 3 euro, valido per tutto il territorio, e rilascerà l'apposito scontrino, da esporre ben visibile insieme ad una busta con materiale turistico. Per raggiungere il punto di migliore osservazione delle Cascate occorre seguire la mulattiera per il Rifugio Curò (segnavia CAI N.305), ben indicata e di facile percorrenza.