Buongiorno,
mi chiamo Elisa e dal 2006 sto molto male.
Ho rotto un fidanzamento perché alle soglie del matrimonio lui, oltre ad avermi molto probabilmente tradita, si è comportato malissimo anche con la mia famiglia. Archiviata questa delusione, mi sono innamorata di un collega che, dopo una iniziale simpatia nei miei confronti, si è distaccato, forse per evitare problemi in ufficio. Io però di lui, non so perché, forse l'ho conosciuto in un momento difficile, mi sono davvero innamorata e non me lo tolgo più dalla testa. Ora lui ha iniziato a frequentare una ragazza e mi pare si stia innamorando.
Come faccio a trovare sollievo, visto che la solitudine mi sta uccidendo?
Grazie mille per una risposta di conforto.
Elisa.
Cara Elisa,
tre anni sono lunghi e non mi dici se sono stati occupati completamente dal collega o anche dal fidanzamento con rottura. «Un uomo non merita di essere aspettato più di un anno», diceva una mia amica che aspettava da due... E aveva ragione perché l'uomo in questione arrivò alla fine, ma non si dimostrò degno di un'attesa tanto lunga e estenuante. Quindi che posso dirti?
Se è vero che lavorare insieme e avere una storia è molto difficile (e poco gradito alle aziende), è altrettanto vero che non può essere sufficiente a frenare un interesse serio. Quindi, ora che lo leggi, sei costretta a dirtelo chiaro e smettere con quella che sta diventando un'ossessione.
Dalla mail mi viene il dubbio che il tuo non sia un problema d'amore, ma di solitudine e forse anche di paura di non trovare l'uomo giusto. Non so neppure quanti anni hai, Elisa, cosa vuoi che ti dica? Coraggio, ti dico, non lasciarti spaventare da un mondo che bada sempre più all'apparenza che alla sostanza, all'illusione del potere o del benessere, che a rapporti sicuri e solidi. Non lasciarti spaventare dalla solitudine. Cerca di cambiare, in qualunque modo, seguendo gli interessi più disparati, purché siano veri interessi, perché gli uomini hanno un fiuto speciale per le donne un po' tristi che si lanciano in un'attività sperando di trovare un compagno, piuttosto che per coltivare un interesse. E ne approfittano o scappano.
Auguri, Elisa,
Antonella
Viviamo tutti insieme ma con noi vive anche il tipo di mia mamma...
Un "essere" che sembra quasi un autistico e in pratica è una donna...
Cucina, sistema e prende il sole in perizoma. E mio papà dorme in un'altra stanza...
Ai miei fratelli sembra normale, io mi sbatto ogni giorno perché la mia vita sociale non sia rovinata... e anche quella dei miei in realtà... Ma le crisi che ho io... quelle nessuno me le può nascondere, come io nascondo questa vergogna incredibile... Ma i difetti non si fermano qua... e poi sarei io la pazza... so che non pubblicherete mai questa lettera, grazie al cielo... è troppo sconvolgente per tutte le personcine normali... ma tanto per fare un dispetto a quella malata di mia mamma... che mi dà della pazza........ io???
Cara,
pubblico come vedi, ma senza il nome per non diventare complice di un dispetto. Se poi vorrai anche una risposta, per piacere riscrivi e aiutami a capire: come giustifica tua madre la presenza del nuovo convivente? E dove dorme? Che non è una curiosità, ma mi serve a capire come sono esattamente i rapporti, almeno in modo formale. Se per i tuoi fratelli è tutto normale, tua madre ha dato una spiegazione credibile oppure se ne fregano. Vuoi dirlo anche a noi? vuoi spiegare un po' meglio come funziona questa famiglia eccentrica? Solo così potrò darti davvero una mano.
Molti auguri anche a te,
Antonella