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Tradimento: due lettere alla Posta del Cuore

 
Una donna ha scoperto che il proprio partner va a trans. Che fare? E poi Antonella: la sua amica del cuore la tiene sulle spine. Risponde Antonella Viale
 
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Care e cari,
oggi due storie di tradimento, a loro modo sorprendenti, benché diversissime. Due storie in cui è possibile immedesimarsi -eh sì, in entrambe- e riflettere un poco su sé stessi e sulle strane leggi che governano le relazioni umani e sembrano incontrollabili, a volte innaturali. Mentre basta modificare un poco il punto di vista per capire quello serve.

Ciao a tute e a tutti.
 
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23 giugno 2009
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di Antonella Viale
   

Ciao Antonella,
ho 42 anni e dopo un lungo periodo di singletudine, dopo un matrimonio decennale incontro finalmente il grande amore... ha la mia età, un buon lavoro, ama mia figlia e dice di essere innamorato come non mai.

Tutto perfetto? Fino a poco tempo fa lo credevo, anche se i nostri rapporti sessuali erano spesso frettolosi... diceva di essere stressato dal lavoro. Finché un pomeriggio scopro personalmente e del tutto casualmente che frequenta trans e non per semplice amicizia. Messo alle strette si arrampica sui muri e, dopo scuse penose, dichiara di averlo fatto per "trovarne uno per un amico a cui piacciono", ma che lui non ha certo questi gusti sessuali...

Questo succedeva circa un anno fa. Ora la cosa si è ripetuta, anche se lui non sa di essere stato beccato dalla sottoscritta...

Cosa faccio? grazie per l'aiuto che vorrai darmi... Ne ho bisogno perché sono davvero confusa..

 

 

Cara anonima,
che cosa provi per quest'uomo? È sempre l'uomo perfetto? Se sì, rivedi un poco il tuo concetto di coppia, perché la monogamia è un'invenzione come un'altra e la fedeltà è da rispettare soltanto se c'è un patto dietro. Nei lontanissimi anni '60 e '70 -anche prima, parlo di ricordi personali- ci sono stati numerosi tentativi di comunità aperte; c'è stato chi ha lavorato per smantellare il concetto tradizionale di famiglia o per aprire le coppie. Magari la realizzazione di qualcuna di queste utopie avrebbe salvato tanti matrimoni, che ora si reggono sulla menzogna. Spesso con la complicità del coniuge tradito.
Passando all'azione, mi sembra chiaro che un nuovo confronto porterebbe alla verità. Che personalmente preferisco alla menzogna (specie quando è stata scoperta...) e quindi a delle decisioni. Che potrebbero essere: promesse (false), oppure una rottura.

La prima cosa che dovresti fare -se sei aperta abbastanza- sarebbe relativizzare. Cancellare dalla mente le parola trans e concentrarti sulla parola tradimento. Perché credimi, non è una patologia, è -scusa la crudezza- solo un paio di corna. E così le devi vedere. Il tuo uomo è un traditore patologico -questo sì- o cronico, ma non mi sembra che questo incida sulla vostra vita di coppia. Quindi pensala così: sono o non sono disposta a essere tradita più o meno regolarmente? Rispondi a questa domanda e avrai la soluzione.

Sono stata veramente molto diretta, per necessità di sintesi, ma credo davvero che il sesso della persona con cui vieni tradita sia irrilevante, mentre tu ti sei fissata su quello e non sul vero problema.

Ti faccio tutti i miei auguri,

Antonella

 

Cara Antonella,
io sono una giovane ragazza di sedici anni. Il mio problema è che mi sono sempre sentita di troppo e ho sempre fatto fatica ad integrarmi in un gruppo. Ovviamente è difficile avere amici in queste condizioni, ma comunque ci sono riuscita. Un anno e mezzo fa ho incontrato una ragazza e siamo diventate amiche. Sempre di più. Io le voglio un bene dell'anima e la considero la mia migliore amica. Anche lei mi ha detto che io fossi la sua migliore amica e quasi una sorella per lei. I momenti con lei erano proprio belli, credo di non mi essere mai sentita meglio con un'amica. Ma lei ha due amiche che diventano, soprattutto una, sempre più importanti per lei. Ha trascorso quasi tutta la vacanza con loro. Anch'io mi ha invitata una volta, ma parlava e rideva molto con la sua amica e io mi sono davvero sentita messa da parte. Avevo solo voglia di scappare. Per me è stato un dolore terribile. Siamo sempre state, da quando ci conosciamo, amiche strette. E questo giorno, ho proprio sentito di non essere importante per lei. Un giorno penso siamo le migliori amiche del mondo, e il giorno dopo è come se il mio mondo mi crollasse addosso. Perché lei è proprio il mio mondo. So che posso sembrare immatura, ma io penso che amare e voler bene a qualcuno non sia sbagliato. Ma dimmi perché una persona che ti dice sempre che sei davvero importante per lei, che sei l'amica che ha sempre cercato, che non può fare a meno di te, improvvisamente ti fa sentire che sei di troppo, che le altre sono più importanti di te? Io pensavo proprio di aver incontrato la persona giusta, io che non mi fido di molte persone... Non so ancora se la sto proprio perdendo, ma se succede non so come farò... Forse sono io ad aver sbagliato, forse non ho fatto il possibile per tenermela stretta. Senza di lei mi sento così sola. Ho altri amici ma io ho bisogno di lei. Perché non è un'amicizia negativa ma invece con lei io sono cambiata nel buon senso... Non so cosa pensi del mio modo di scrivere, mi sembra sempre di non scrivere correttamente e di essere una frana per l'espressione. Non so se mi puoi aiutare ma lo spero tantissimo...

Cara sedicenne,
non credo che tu mi chieda aiuto per la scrittura, tuttavia è vero che ne avresti bisogno. Leggi, leggi e studia, perché il tuo italiano non è corretto, ma non ha bisogno di troppo lavoro, ho visto molto di peggio. Ho ricevuto mail illeggibili scritte come sms, per esempio. Tu devi solo leggere molto e reimparare due o tre cosette che hai dimenticato, tipo l'uso del congiuntivo. Sono contenta che te ne sia accorta e che lo trovi importante. Siamo rimasti in pochi a dare importanza alla lingua italiana e al suo uso corretto. Brava.

Per quello che riguarda la tua amica, cara, la gelosia ha parlato per te. Sei molto giovane e sei cresciuta col concetto dell'amica del cuore che, oltretutto, conferisce prestigio, specie se l'amica in questione ha successo.

Anch'io sono cresciuta così da bambina, per fortuna a un certo punto sono diventata grande e mi sono resa conto di due cose importantissime:

-costruire un'amicizia è come tenere insieme una coppia, è un lavoro;

-perché avere un'amica del cuore quando posso averne dieci, venti trenta?

 

Che è il passaggio nel mondo degli adulti. Dalla simbiosi, all'apertura verso gli altri.

Perché non provi a spostare il punto di vista? Non perdi un'amica, ne trovi tre? Lo so che è difficile da mandare giù all'inizio, tuttavia avere più di un'amicizia veramente e solida e affidabile aumenta la sicurezza. Che è ciò cerchi in questa fase della vita, giusto? E, confrontandoti con diverse persone, imparerai a dare almeno quanto vorresti ricevere, che è il segreto delle relazioni che durano.

Coraggio, puoi farcela, sia con l'italiano che con le amicizie!

Auguri,

Antonella

 
 
 
 
 
 
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