Nell'alta Valle Brembana, a circa 35 chilometri da Bergamo, si arriva in un paese chiamato Camerata Cornello, di qui si devia a sinistra per raggiungere Cornello dei Tasso - il borgo è raggiungibile a piedi dopo cinque minuti di comoda passeggiata. In questo luogo, nel XIII secolo, nasceva la Compagnia dei Corrieri che trasportavano la corrispondenza tra Venezia e le principali città italiane, in particolare Milano e Roma. Così prendeva vita il sistema postale.
A dare inizio a questa attività furono i Tasso o Tassis. Il ramo tedesco della famiglia diede vita al casato dei Thurn und Taxis, uno dei più ricchi di quel tempo.
Il servizio procurò alla famiglia Tasso molta fama, tanto da essere investiti come corrieri ufficiali del Papa. Così nel '500 li troviamo in tutte le corti d'Europa impegnati a distribuire missive dalla Spagna, alla Francia, ai Paesi Bassi, alla Germania.
Nel 1511 Massimiliano D'Asburgo concesse alla famiglia il titolo di nobili e principi, permettendo che lo stemma del casato, un piccolo tasso con il corno della posta, venisse arricchito dall'aquila imperiale.
La famiglia dei Tasso deve tutto ad un certo Omodeo, che alla fine del '300 faceva l'oste e il postino, smistando numerosi dispacci e corrispondenza affidandoli ai cavallari che percorrevano la valle. Il lavoro rendeva bene e Omodeo, da buon imprenditore, decise di estendere l'organizzazione creando diverse stazioni a distanza di mezza giornata di cammino l'una dall'altra. La Compagnia dei Corrieri fu l'antesignana dell'attuale azienda delle Poste che conosciamo oggi.
Lo sviluppo di questo servizio richiese migliaia di corrieri che varcavano i confini delle varie entità statali e centinaia di stazioni di cambio, ognuna gestita da un componente della famiglia dei Tasso. Quella dei Tasso può essere considerata una delle prime imprese multinazionali europee, dal momento che detenne per secoli il monopolio del servizio postale tra l'impero austriaco e buona parte d'Europa.
Da questa famiglia provengono due grandi letterati: Bernardo Tasso e il figlio, ben più noto, Torquato, autore della Gerusalemme Liberata.
Dal nome dei Tasso derivano La Tass, la nota agenzia sovietica, le tasse e... il taxi. Da quel 'Von Thurn und Taxis' nasce la parola 'taxi' che contraddistingue un servizio tra i più diffusi nel mondo.
Oggi la casa dei Tasso è un piccolo museo. L'esterno semplice è arricchito dal grande stemma dipinto, mentre all'interno lo studio è una sorpresa: le sue pareti sono rivestite da cassonetti in legno e nelle altre stanze c'è una raccolta di strumenti e oggetti di vita contadina, oltre al caminetto con lo stemma di famiglia.