Con un giorno di ritardo io e Anna siamo arrivati a Dakar, l'impatto è stato caotico: «No merci» era la litania che ho usato per raggiungere Vanna, che mi aspettava all'uscita dell'aeroporto Sanghor. Molte decine di senegalesi si offrivano di portarci le valigie e procurarci un taxi per l'albergo.
Il nostro ritardo era dovuto alla perdita dell'aereo da Madrid. Madrid è una grande città, che ha un aeroporto ancora più grande: Barajas, dove transitano 150 mila persone al giorno. È il quarto aeroporto in Europa per importanza e conta quattro terminal conosciuti, con un edificio satellite del terminal 4 conosciuto come T4-S. Noi non sapevamo che per raggiungere quest'ultimo terminal occorresse prendere un trenino; poi i voli, per disposizione interna all'aeroporto, non vengono annunciati a voce e così... mamma ho perso l'aereo.
Sconforto e un po' di rabbia; ma con un sorriso Anna è riuscita a calmarmi: pensiamo che le vere disgrazie siano qualcosa d'altro. Complice del mancato appuntamento con la partenza dell'aereo per Dakar, è stato lo scalo previsto di 8 ore a Madrid: cosa di più allettante di fare nel frattempo una passeggiata sulla Gran Via? La strada del centro famosa per i suoi negozi, teatri e cinema? il tempo è volato via e seppure con una efficiente linea metro che conduce all'aeroporto, abbiamo perso il volo delle 17.55 Madrid-Dakar.
È domenica sera quando arriviamo a Dakar e le strade che conducono in città sono intasate: il rito della gita fuori porta si celebra anche qui ai tropici. Sì, qui siamo nell'Africa tropicale. I tropici non sono solo quelli conosciuti dell'America centrale: Santo Domingo o Cuba; i tropici sono anche questi del Senegal, dove esistono solo due stagioni, la secca e la umida.
Il Senegal è un territorio senza montagne ed è nella parte più ad ovest dell'Africa. Ottenuta l'indipendenza nel 1960, è una nazione tranquilla dal punto di vista politico e civile.
Lungo la strada che condurrà a Guybara, il B&B di Vanna, conosciamo i car rapid, una sorta di taxi-pullmini capaci di trasportare fino a 20 persone... con ragazzi e uomini attaccati all'esterno.
Vanna ci ha fatto preparare una cena senegalese a base di pesce e verdure: una piacevole scoperta di gusti nuovi. Come primo impatto, con la stanchezza delle quattro ore e mezza di volo da Madrid, può bastare.