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Società & Tendenze

La libertà sul web è a rischio?

 
Si vota il Pacchetto Telecom al Parlamento Europeo. Misure restrittive per la violazione del copyright. E i provider potrebbero limitare l'accesso alla rete. Di Daniele Miggino
 
   

     
6 maggio 2009
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di
Daniele
Miggino
   

Internet potrebbe essere a una svolta restrittiva. Mercoledì 6 maggio 2009, infatti, il Parlamento europeo discute due emendamenti al chiacchieratissimo Pacchetto Telecom, insieme di direttive studiate a Bruxelles per far fronte alla pirateria online, garantire libertà, privacy e diritti d'autore. Almeno nelle dichiarazioni. Ma sono le possibili applicazioni pratiche di questo gomitolo di norme a preoccupare, e non poco, gli internauti.

La stretta ai cordoni della rete è un affare complicato. Coinvolge i cittadini comuni, generalmente ostili ad ogni tipo di restrizione. Ma coinvolge anche cittadini che vogliono difendere il proprio copyright: non a caso in Francia alcuni artisti hanno appoggiato la legge Hadopi proposta da Sarkozy. Inizialmente il testo prevedeva di cacciare fuori dal web chi viola il diritto d'autore dopo tre avvertimenti. In seconda battuta, la norma ha virato leggermente. Non si butta fuori uno perché non ha violato il copyright, ma deve essere processato da un tribunale imparziale.

Il secondo tema ai voti è l'emendamento Harbour, dal nome del suo estensore, che riguarda l'accesso alla rete. L'emendamento propone la possibilità per gli internet provider di diversificare le offerte di servizi, anche limitando l'accesso. In breve, la prospettiva non è solo quella di dare più spazio e banda ad uno che paga - cosa che già succede - ma di limitare il numero di siti, di pagine visibili e di servizi a seconda di quanto si paga. Per esempio, i provider potrebbero decidere di negare l'accesso ad alcuni servizi gratuiti, come Skype. Su questa questione Harbour si è difeso così: le leggi della concorrenza sono quelle in vigore. Se un provider non dà l'accesso a Skype, l'utente può scegliere un altro provider.

Ma le sue dichiarazioni non hanno rassicurato chi teme che la rete venga incanalata nelle dinamiche di mercato, anche in campi finora completamente liberi.
Da tempo, infatti, si parla anche della possibilità di creare reti a velocità diversificata, dove chi paga viaggia più veloce, e chi va agratis più piano. O proprio non va più.

La libertà di internet è a rischio? Su questo tema la rete si è subito mobilitata, lanciando appelli e petizioni. Se volete saperne trovate qualche riferimento nel box a fianco.

 
 
 
 
 
 
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la chiavetta ce l'ho, ma non è esattamente la stessa cosa. piglia dove vuole lei, costa decisamente di più e per un tempo limitato, e la banda non è certo paragonabile. per il resto è la soluzione migliore. concordo. però la questione è di principio. e poi le chiavette sono fatte dagli stessi signori che dovrebbero farti funzionare la linea fissa.... è l'azienda stessa (indovinate quale) che dice che le centraline sono absolete ma non possono (non gli conviene?) cambiarle.
class action! quanti siamo? mettete il dito qui sotto...
08/05/2009 13:46
gigi.la.trottola
mi spiace per te mastro..ma si sa che abitare per i carruggi comprende sempre un po di handicap nel prezzo !
pigliatela con il comune (appunto!!) e pigliati pure una chiavetta!! e taglia la testa al toro.....
cmq hai ragione-..in effetti sono sempre di piu i paesini che si arrangiano per vivere meglio..dalla tecnologia alle fonti d'acqua gratis direttamente dalle sorgetni(frizzante e non)...e noi? noi..siamo sempre indietro...belin che città della cultura!!




08/05/2009 13:35
io dico solo questo: abito nel centro storico di genova e nel mio palazzo non c'è la possibilità di avere l'adsl. e voi mi parlate di wifi?????????
ripartiamo dai fondamentali... io mi accontenterei di una connessione (con il caro vecchio filo) come si deve.
e invece mi anche sorbire da tempo notizie in cui si legge che ci sono progetti per connettere ogni angolo della liguria, anche il paesino più sperduto...

per quanto riguarda la libertà online. le cose belle e libere non possono durare tanto nel mercato, era solo questione di tempo. se il web deve diventare un bene di tutti, l'internet provider deve essere l'ente pubblico.
che nel frattempo è occupato a fare il wifi...
08/05/2009 11:57
findus
beh..credo in un minimo nell' innovazione! quello si...! il wifi nelle città dovrebbe essere una cosa giusta e concessa (anche limitata ovviamente).. tanto quanto credo che anche in italia bisognerebbe usare solo le carte e togliere il denaro cash.. ma nn per questo voterei un puffo che mi dice "se mi voti faccio una pufffigata" ...
08/05/2009 10:56
dottorpeni
ah ah ah! a findus! ci avevi creduto davvero a quella storia del wifi in città? le solite colossali palle elettorali!
dai marta evanescenzi! continua così, che ti rivoto. cerrrrrto che ti rivoto...
08/05/2009 10:45
emmemap
una quasi postilla, leggendo le dichiarazioni di murdoch (che beppe grillo chiama sempre invariabilmente 'merdoch') su repubblica.it di oggi: l'editore australiano dice che i suoi siti saranno a pagamento, perché non può permettersi di dare informazioni gratis.
ma, io mi chiedo, sono informazioni quelle? o è propaganda?
è il mio dubbio, chi se la sente mi risponda.
ciauz
m
p.s.
però il tipo è quello che ha messo in piedi il 'tri-nations', il torneo di rugby tra australia, sud africa e nuova zelanda. porca miseria, rinunciare anche a quello (che ora mi vedo in streaming) sarebbe dura…
…mah…
07/05/2009 23:08
findus
no comment...io sono rimasta ancori lì ad aspettare il free wifi nelle città..
a si si ....
07/05/2009 14:07
emmemap
non solo la libertà di internet è a rischio, ma la nostra stessa libertà, personale, è fortemente a rischio. e il motivo è sempre lo stesso: la mercificazione di tutto. oggi tutto è convertibile in denaro: la politica, il sesso, lo sport, la tv, gli esseri umani sono merci, il denaro stesso è una merce. chi ha soldi può comprare tutto, anche la vita degli altri. chi non ha denaro, oppure ne ha a malapena per sopravvivere… …peggio per lui.
mala tempora currunt…
06/05/2009 21:23
mokkika
Asolutamtne anacronistico, prima illimitata libertà e ora si torna indietro? nessuno però parla di togliere canoni, abbassare costi, renderlo più accessibile agli anziani (gratis) x maggiori possibilità di sicurezza e servizi... soliti politici et affini...
06/05/2009 16:08
honey986
Posso capire che vogliano mettere restrizioni al p2p per via delle leggi sul copyright, ma tutto il resto mi sembra assurdo, soprattutto perché limiterebbe tutti coloro che hanno bisogno dell'accesso a Internet per studio e lavoro.
06/05/2009 15:10
vague_79
Toglietemi tutto, ma non la mia connessione veloce... ci mancava anche questa! :-/
06/05/2009 13:54
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