Meno male che è spuntato il sole: con tutta la pioggia dei giorni scorsi in molte strade del Cuneese si son verificate parecchie frane, e non è una buona notizia. Ma sul fronte di quelle positive, invece, What’s new up here?
Che cosa potrebbe farvi muovere da casa per venire in Piemonte e in particolare nel Cuneese in questo lungo week end di maggio?
Vediamo: innanzitutto avreste la chance di sciare per gli ultimi tre giorni della stagione in quel di Pratonevoso, stazione medaglia d’oro di resistenza quest’anno, ultima rimasta aperta sul territorio.
E nel pomeriggio, con la voglia di sole e di merenda in maniche corte, perché non partecipare ad un rito antico come quello del Pianté magg?
A Sommariva Perno e a Montaldo Roero, ad esempio, gli abitanti trasportano di notte in corteo la “pess-ra”, un pino tagliato nei boschi, che viene poi scortecciato, liberato dai rami bassi ed addobbato il 1 maggio all’alba sulla piazza del paese, come voleva la tradizione contadina dei nonni, in segno propiziatorio per il futuro raccolto. È una festa che si tramanda dal periodo precristiano; in occasione della festa patronale, in passato, si metteva all’asta il pino e chi vinceva aveva diritto di farlo abbattere, avendo comunque rimpolpato le casse della collettività.
È facile trovare attorno all’albero, il 1 maggio, balli tradizionali e golose merende.
Se ci pensate, la tradizione è la stessa che si perpetua anche nei paesi nordici, in cui si balla e si canta attorno all’albero durante la festa di mezza estate: accattivarsi le forze della natura era una necessità trasversale, come si dice in linguaggio ‘tecnico’.
E poi, siete nella terra del vino: perché non dare una sbirciatina a Vinum, ad Alba, uno degli appuntamenti più importanti nel panorama enogastronomico regionale?
Non solo vino, ma prodotti del territorio in generale: un territorio ampio e sfaccettato con mille attrattive per gli occhi ed il palato, ed anche un territorio da proporre intero, come realta’ trans paesana, perche’ abbia piu’ sapore, offrendo di più.
Non stiamo parlando di un fazzoletto di terra, ma di 9500 ettari di vini doc e docg: mille ettari in più rispetto al 2003, con 317 aziende che imbottigliano il Barolo e 187 il Barbaresco. Il clou della manifestazione sarà proprio tra il 1 e il 3 maggio.
Non vi basta ancora? Dietro i monti sappiate che c’è anche la zona del Monferrato: non parlo né di Alto né di Basso Monferrato, ma della nuova realtà Monferrato - Strada del Vino, che riunisce l’Associazione Alto Monferrato (Ovada, Acqui, Gavi, Novi) con gli operatori del Monferrato Casalese: è nata giusto da poco, il 18 aprile, per ‘fare sistema” promuovendo e valorizzando le peculiarità di una terra splendida, che dalle differenze trae la forza della sua unicità.
L’iniziativa, voluta un po’ da tutti, è stata spinta dall’ Assessore Provinciale all'Agricoltura e Presidente del Distretto dei Vini “Langhe, Monferrato e Roero”.
Pensare in grande, allargando i confini… bell’idea, forse ispirata dalla primavera, simbolo da sempre di novità e rinnovamento.
Perciò… buon week end: io, per par condicio, andrò al mare, nella splendida Varazze!