Poco prima delle 3.30 di questa notte, una terribile scossa di terremoto - 8/9 gradi della scala Mercalli (6.3 Richter) - ha messo in ginocchio l'Abruzzo. L'epicentro si è verificato vicino all'Aquila, al confine del Parco Nazionale del Gran Sasso, a una profondità di circa 9 km. La terra ha tremato in modo sensibile anche a Roma, dove si registrano danni alle Terme di Caracalla e un istituto scolastico è stato chiuso. Ma è nel capoluogo abruzzese e nei comuni limitrofi che gli effetti sono stati più devastanti. Le ultime stime danno decine di morti (quasi un centinaio) e sfollati per decine di migliaia. Cifre che ovviamente si alzano ora dopo ora. La Casa dello Studente dell'Aquila, un edificio di quattro piani pieno di giovani, è stato tra i più colpiti. Mentre si contano danni e vittime, scoppia il dibattito sulla prevedibilità del sisma. Alcuni testimoni parlano di scosse costanti e ripetute negli ultimi mesi. Su Youtube si trova un'intervista di una settimana fa a Giampaolo Giuliani, in cui parlava della possibilità di prevedere i terremoti. Ma evidentemente il suo messaggio non è servito. Intanto è stato dichiarato lo stato d'emergenza.
I primi a dare l'allarme si sono mossi sul web. Già da domenica sera su Twitter sono apparsi i primi messaggi che segnalavano scosse. Il pericolo crescente è stato registrato praticamente in tempo reale, quando ancora le agenzie non avevano lanciato la notizia.Oggi (lunedì 6) su facebook il gruppo che ricorda le vittime del terremoto ha raggiunto quasi 60.000 iscritti.
I soccorsi si sono poi attivati in tutta Italia. Il personale della Protezione civile, ma anche strutture per gli sfollati, generi di prima necessità, raccolta di sangue per i feriti.
Dalla Liguria partiranno alle 18 di lunedì 6 aprile 150 persone della colonna regionale della Protezione civile. La Regione ha inviato anche tende da campo, servizi igienici e apparecchiature di vario tipo.
Sostegno al territorio aquilano anche dalla Provincia di Genova. «Siamo in contatto diretto - ha detto il presidente della Provincia Alessandro Repetto - con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile attraverso il quale abbiamo dato piena disponibilità di uomini e mezzi per intervenire immediatamente sulle zone terremotate dell'Abruzzo.
La Croce Rossa Italiana ha lanciato "un appello di emergenza a livello nazionale, chiedendo a tutta la popolazione di partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo".
Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; oppure il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo.
È anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.