A Uscio, paese nella Fontanabuona in provincia di Genova, c'è una fabbrica di orologi e campane conosciuta in tutto il mondo: la fabbrica Trebino. L’attività dell'azienda inizia nel 1824 con la costruzione del primo orologio da Torre in legno che viene installato nella città di Genova. Si passò poi subito alla lavorazione degli orologi in ferro battuto, denominati a pollaio, per la loro caratteristica forma. Agli orologi si affiancò la costruzione dei carillons meccanici e delle campane con proprie fonderie in bronzo.
A distanza di quasi un secolo i maestri orologiai e campanari Trebino possono vantare molti risultati. Il vecchio Roberto Trebino, capostipite della dinastia ripeteva spesso: «In Italia si nasce, ci si sposa e si muore ai rintocchi dei miei orologi e delle mie campane». Oggi molte cattedrali, torri civiche, Palazzi del Governo e piazze italiane hanno orologi di questa ditta. Una curiosità: un modello di orologio a carica elettrica a forza costante dello stabilimento Trebino è stato installato nel 1944 sul grattacielo genovese di piazza Dante.
Una delle soddisfazioni più grandi per i Trebino rimane però quella di essere dal 1958 fornitori del Vaticano: i grandiosi orologi della Basilica di San Pietro, e dal 1994 per i moderni impianti di elettrificazione per le campane e gli orologi delle Basiliche di San Giovanni in Laterano, San Paolo Fuori le Mura e Santa Maria Maggiore sono tutte produzioni della fabbrica della famiglia ligure.
Un'altra opera di cui i Trebino si sentono orgogliosi è la sistemazione dell'orologio da torre nel cortile di San Damaso, quello davanti alle stanze private del Santo Padre - da dove si affaccia ogni domenica per la funzione dell'Angelus - in questa maniera lo sguardo del Papa si poserà, ogni giorno, su un angolo di Liguria facendo ricordare l'ora di Uscio.
Oggi l’azienda Trebino, divenuta leader in Italia e nel mondo, è condotta dai figli, dai nipoti del Cavalier Roberto Trebino e da una trentina di dipendenti altamente specializzati. Da tempo è stato allestito con la Provincia di Genova il Museo degli Orologi 'Roberto Trebino', intitolato al figlio di Giorgio, attuale titolare della ditta, che nel 1985 venne sequestrato e ucciso a vent’anni. È visitabile, su appuntamento telefonico al numero 0185 919410, nei giorni feriali dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 e nelle mattinate dei festivi dalle 9 alle 12.
Uscio è un comune famoso anche per la Colonia Arnaldi, un centro di cura sorto nel 1906, che grazie anche alla sua pozione di medicina fitoterapica e naturalistica utile per cute, reni, fegato e soprattutto l’intestino, continua con successo la sua missione.
Ma la Fontanabuona e tutto il circondario pullula di antichi laboratori artigiani, produttivi come un secolo fa e ancor prima, basta prendere la strada di Avegno o di Uscio, delle frazioni di Salto, Vexina, Terrile, e della stessa Recco.
Nella frazione di Terrile nel 1887 nasce un opificio per la produzione di macchinari per la lavorazione di lavagna e marmo destinati alla vendita in tutta Italia. All'inizio del secolo erano presenti nel comune anche fabbriche per la produzione di sapone, di maglie, parecchi caseifici, panifici, ecc.
Tra i laboratori storici delle campane che hanno legato il loro nome alla fusione del bronzo ci sono i Picasso e i Bisso che si sono specializzati negli orologi da torre, nella costruzione di ceppi e ruote per campane. Da ricordare anche la fabbrica di orologi Terrile, che soprattutto all'inizio del Novecento, decorò i campanili di gran parte delle chiese italiane, della Grecia, dell'Argentina e del Cile. A loro si deve il quadrante del Teatro Carlo Felice e della stazione Brignole, a Genova, ma anche quella del grande teatro di Manaus in piena foresta amazzonica e quello che campeggia alla foce del Danubio sull'edificio che ospita le autorità fluviali.