«Ciao! Per questo weekend sarò lontana, ma appena di ritorno risponderò volentieri alle vostre richieste! Firmato Primavera»
Secondo le previsioni meteo, se oggi mandiamo una mail alla Primavera, il risponditore automatico ci farà rimbalzare addosso più o meno questo messaggio.
Si prevede brutto e brutto ancora durante il fine settimana, tanto è vero che la prima cosa che voglio dirvi è che lo spring splash di Pratonevoso è stato rimandato all'11 aprile: non correte su per quello, e non tiratemi le orecchie, perché la settimana scorsa non potevo saperlo.
In compenso, chi non lo avesse fatto, ha ancora tempo per iscriversi.
Anzi, dico a te, sì proprio a te che sei un forzato dello sci, e giri col gps, scii da Dio in pista e fuori, ma vai troppo di corsa, alla ricerca del record dei chilometri percorsi in un giorno: fermati un attimo, molla per una volta Limone e vieni a far due salti goliardici in piscina con gli sci, l'11 aprile; percorrerai pochi metri, ma riderai un sacco!
Scusate la tirata, ma era per un amico di Facebook che corre troppo, secondo me: io sono favorevole allo slow-ski, non nel senso di andar piano (anche, dipende dalle capacità e dalla folla che c'è attorno), ma soprattutto in quello di avere il tempo di godersi la discesa, di metabolizzarla, come si dice, prima di buttarsi a farne un'altra.
In questo senso, direi che il massimo te lo dà lo scialpinismo: sali nella natura, lentamente, sentendo solo il frr frr degli sci nella neve, osservi le tracce degli animali (e non avevi idea che ne ce ne fossero così tanti) e quando finalmente sei in vetta e scendi, te la gusti davvero.
Questo weekend, se volete spiare dei veri campioni, nel Monregalese si tiene la tre Rifugi, storica gara internazionale di scialpinismo, arrivata alla sua 57° edizione.
Il percorso, se mantengono il classico, è tosto: Certosa di Pesio m. 850 - Rifugio Garelli m. 2000 - Porta Sestrera m. 2225 - Rifugio Mondovì m. 1761 - Colla Rossa m. 1956 - Pian del Male m. 1850 - Colletta Seirasso m. 2092 - Rifugio Balma m. 1883 - Artesina m. 1400.
Un bel saliscendi, vi assicuro, e pensate che negli anni in cui c'era poca neve certi pezzi venivano percorsi a piedi, di corsa, con gli sci in spalla.
Alla fine della gara, il gotto di vino offerto dagli Alpini o dal Cai ci sta alla grande, come pure la polenta, per non parlar della salsiccia arrosto.
Il bello è, per chi di voi un po' di scialpinismo lo pratica, salire lungo il percorso (fuori dal tracciato) e appostarsi a vedere, nei punti strategici, come passano gli atleti.
Perché la montagna ha il suo fascino, ma va gustata lentamente.
E già che siete in zona, se state già pensando all'estate e al trekking, non perdetevi le ultime battute del Salone della Montagna a Cuneo: aperto dal 25 al 29 marzo, vi troverete film a tema, la presenza del climatologo Mercalli, un'aula didattica dedicata ai bambini con Il guardiaparco racconta, cori di montagna e perfino un Muro di Arrampicata con le guide alpine.
Un salone da girare con calma, slow, appunto, come si dice oggi, per farsi venir voglia di camminare.