Arcumeggia è considerata la prima Galleria all'aperto dell'affresco in Italia. Questo primato è dovuto alla scelta fatta nel 1956, dall'allora Ente Provinciale del Turismo di Varese, di destinare Arcumeggia a sede della manifestazione Pittori in vacanza. È nato così un paese dipinto; dipinto da una schiera di artisti importanti: Achille Funi, Eugenio Tomiolo, Gianfilippo Usellini, Francesco Menzio, Fiorenzo Tomea, Giovanni Brancaccio, Enzo Morelli, Bruno Saetti e Ferruccio Ferrazzi. A questi seguirono altri noti artisti, quali Aligi Sassu, Remo Brindisi, Giuseppe Migneco, Gianni Dova, Aldo Carpi e Umberto Faini, nonché pittori locali quali Innocente Salvini, Antonio Pedretti e Albino Reggiori.
Arcumeggia è diventata una località dove l'arte rimbalza da muro a muro tra le case, regalando al visitatore visioni di vita interpretate da tanti autori. Le pitture corrispondono a un ciclo temporale abbastanza breve, ma le esperienze, i gusti, le inclinazioni e le scelte variano con la diversa personalità di ogni artista.
Tra i soggetti dipinti appaiono le immagini relative all'emigrazione, raffigurazioni simbolico - allegoriche, ritratti di abitanti e mestieri del paese, intervallate da santi e scene religiose, a cui recentemente si sono aggiunte rappresentazioni naturalistiche e paesaggistiche. Passeggiando tra le stradine di questo paesino si assapora la bellezza di una dimensione del vivere armoniosa; bellezza che è stata giustamente rimarcata dall'intervento di pittori e artisti che con le loro opere hanno accresciuto il valore paesaggistico e naturalistico del luogo.
L'attività per mantenere viva questa indovinata iniziativa, nata molti anni fa, non è mai cessata; annualmente si tengono, organizzati dall'Accademia di Brera, Corsi Estivi Internazionali di Affresco: una tecnica antica ma dal fascino inalterato. Dedicata agli allievi di questi corsi iniziati nel 1961, nel cuore del paese c'è la Via degli allievi, dove sono esposti diversi pannelli affrescati, inoltre la via accoglie un piccolo spazio espositivo di sculture in gesso di Giuseppe Cerini (1862-1935) e Giovanni Vidini (1899-1994), entrambi originari di Arcumeggia. Tra le altre attrattive di Arcumeggia vi è il sagrato della chiesa dedicata a Sant’Ambrogio, dove si possono ammirare gli affreschi delle quattordici stazioni della Via Crucis.
Con un accordo sottoscritto da Provincia di Varese, Comunità Montana della Valcuvia e Comune di Casalzuigno, in collaborazione con la Pro Arcumeggia, attualmente è in atto un programma di rilancio turistico, nonché di salvaguardia e conoscenza del ricco patrimonio artistico del paese.
Grazie alla Rete oggi possiamo dare un'occhiata ai numerosi dipinti. Il sito pbase.com, in lingua inglese, permette di vedere una bella rassegna di 71 foto in buona risoluzione di Arcumeggia.
Se volete fare una gita, Arcumeggia è raggiungibile da Varese (25 Km) percorrendo la SS394; da Milano (85 Km) utilizzando la A8 dei laghi sino al casello di Sesto Calende, e poi su SS629 e SS394.