Mi chiamo Stefano, ho 52 anni e dopo 10 anni di matrimonio meraviglioso, nei quali ho amato immensamente mia moglie (abbiamo una figlia di 10 anni insieme ed un maschio di 21 anni avuto da mia moglie dal suo primo matrimonio), ho scoperto alla metà di ottobre 2008 strani sms nel suo cellulare e dopo averne parlato con Lei (ho sempre avuto ampie assicurazioni che si trattava di sola amicizia), mi sono sempre più insospettito, fino a quando ho scoperto un cellulare nascosto dove gli sms erano molto più espliciti e confessavano una relazione con un ns. amico anche lui sposato e con una figlia. Questa scoperta è avvenuta il giorno prima del mio compleanno a dicembre e così dopo diverse notti insonni trascorse nel cercare di chiarire questa relazione, mia moglie ha deciso di troncarla. Io e lei abbiamo fatto tanto per stare insieme in questi anni, ma non riesco a capacitarmi di questa sbandata, ammesso che lo sia. Mi sento tradito e travolto da un evento davvero inaspettato, proprio perché mia moglie (come da lei stessa ammesso), non è stata né mai trascurata né tanto meno di averle fatto mancare nulla. Anzi è stata realmente la donna della mia vita. Continuo a chiedermi ed a chiederle il perché e non riesco a darmi una risposta che abbia senso. Quello che so è che in questo momento faccio tanta fatica a crederle. Cosa fare e come riconquistare la stima, l'affetto, la fiducia e tutto il resto?
Gentile Stefano, come ho già scritto più volte non mi fiderei mai di un marito/moglie/figlio/fratello/sorella ecc. che si permettesse di leggere gli sms sul mio cellulare, o la mia posta elettronica e cartacea. Quindi non sono in grado di aiutarla a riacquistare fiducia in una persona di cui non si è mai fidato... dal momento che la teneva sotto controllo. Spiacente, le auguro... di acquisire un po' di fiducia in sé stesso, sarebbe un bel passo, Antonella
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sì ma una/uno per meritarsi la fiducia incondizionata dovrebbe almeno evitare di lasciare in memoria sul cell sms compromettenti. mi sembra una cautela minima, no? non mi pare che Stefano abbia chiamato Magnum PI per seguirla giorno e notte, i cellulari nelle case sono abbastanza a portata di mano. e curiosare è umano, mica bestiale...
credo, credo, non che sia un gesto "impulsivo" o "naturale", se tutti seguissimo gli impulsi naturali, immagino che ci spoglieremmo per la strada, in un giorno di caldo. Ahimè, siamo fatti per controllarli, gli impulsi. Non c'è via di scampo. Ho scritto molto volte sull'argomento, per questo sono stata così secca e sintetica, cerchi in archivio se crede. Sì penso anch'io, come lei sottintende, che sia bene distinguere tra una gelosia patologica -quindi da curare- e una gelosia dovuta a spesso fondati sospetti. Tuttavia ci sono modi più sottili e meno invadenti per indagare sui propri sospetti e, soprattutto, se un rapporto non si basa sulla fiducia, che rapporto è? tanto vale chiudere appena nasce il sospetto, specie dopo un paio di conversazioni sull'argomento, piuttosto che diminuirsi cedendo all'impulso. Auguri anche a lei, antonella
Buonasera,
a volte non si tratta di tenere sotto controllo una persona, ma un semplice e naturale gesto, guardare il cell come gesto unico e impulsivo dettato dal nostro inconscio in cerca di risposte non ricevute dalla controparte e magari cercate da mesi e mesi ed eluse da silenzi e bugie, non crede?
Saluti.