Amante focoso e marito geloso: ritratto di un Totò hot quello fatto dalla figlia Liliana nel libro Malafemmena (Mondadori editore) come omaggio al padre. Il 15 febbraio ricorre il 111° anniversario della nascita di Antonio de Curtis e, per ricordare l'imminente ricorrenza del genetliaco del principe della risata, ai bambini si potrà leggere A' livella, la sua più nota poesia.
Perché non è dell'inedito Totò che amava fare l'amore in treno che si può parlare ai pargoli dai sette anni in poi. E neppure del de Curtis denunciato per corruzione di minore alle sue preferenze amatorie. Piuttosto di una novità firmata da Paramica per bambini: A' livella (pp.50, euro 18), ovvero la storia di un incontro inconsueto.
La storia. Al cimitero due tombe destano la sua attenzione e mentre è intento a pensare alla differenza fra le due sepolture, una adorna di tutto e l'altra completamente spoglia, da lontano scorge due ombre. Sono loro. Il nobile e lo spazzino. Due mondi diversi che vorrebbero non incontrarsi neanche dopo la morte. Di questo i due discutono animatamente fino a quando la saggezza di don Gennaro, uomo semplice e gran lavoratore, prevale sulla superbia del marchese.
«Basta litigare per queste stupide differenze. Queste cose le fanno i vivi, stolti che si accapigliano per niente. Noi siamo seri - dice. Apparteniamo alla morte».
Liliana de Curtis l'ha presentato a Portici lo scorso 3 dicembre, alla libreria Vocali Nonsololibri. Una novità clamorosa. Perché edizione illustrata per fanciulli. Perché il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza per una comunità di 250 bambini nel Mozambico, resi orfani dall'Aids. Ma non solo per questo.
Chi l’avrebbe mai detto? A' livella, tradotta in prosa da Antonella Ossorio, è il libro che detiene il record delle falsificazioni, ma anche delle vendite in edizione originale. Ora è tornata in una veste d'arte, in formato album, con le illustrazioni di Monica Auriemma fatte a collage, vestite d'antico ma modernizzate. Riconoscendo a Totò il ruolo di narratore per i piccoli, raffigurandolo tra loro come fosse il burattinaio di un teatrino dallo sfondo amaro, fatto di immagini ironiche e ingiallite foto di famiglia.
«Questa pubblicazione colma una lacuna nel panorama editoriale italiano». Così il Prof. Livio Sossi, docente di Letteratura per l'infanzia delle Università di Udine e di Capodistria, ha definito il volume in occasione della presentazione romana. Aggiungendo «che in Totò non esiste la favoletta, esiste l'uomo presentato nella sua, anche crudele, realtà».
Intanto l'attenzione di Monica Lamenta è già per l'uscita del secondo scritto di Totò, anch'esso adattato e illustrato per bambini: Sarchiapone e Ludovico.