Eccoci dunque con i primi consigli per la creazione di una videoteca ideale di titoli in alta definizione. Per chi ancora avesse dubbi e perplessità su costi e benefici di questa nuova tecnologia che sta mandando in paradiso i cinefili di tutto il mondo rimando al primo articolo di questa rubrica, in cui tento di rispondere in modo veloce ed intuitivo alle principali domande che chi ancora non è dotato di un televisore FULL HD e di un lettore Blu Ray si potrebbe porre.
TROY di Wolfgang Petersen
Con Brad Pitt, Orlando Bloom, Eric Bana
Come già vi avevo accennato, uno dei pregi maggiori del Blu Ray e dei televisori d'alta definizione è che restituiscono un'immagine così luminosa e definita che persino film mediocri acquisiscono un fascino indiscutibile. È il caso di questa imponente produzione americana del 2004 che riscrive l'Iliade con infinite, discutibili licenze (Agamennone è trasformato in un sovrano stolido e prepotente; Patroclo, amante di Achille, diviene un semplice cugino; gli dei sono assenti ingiustificati; e via così, tra semplificazioni e stereotipi hollywoodiani), ma anche con un budget poderoso alla spalle, che consente una messa in scena di dirompente epicità. L'edizione Blu Ray della Warner, oltre a proporre il director's cut dell'opera, sicuramente superiore alla versione vista in sala (è più crudo nei dettagi bellici ed erotici, e più indulgente nel tratteggio dei rapporti familiari di Ettore: interessante negli extra il contributo del regista che illustra il peso di queste differenze), è appunto valorizzata dalla resa spettacolare delle scene di battaglia. Fin dall'incipit, il dettagliatissimo contrasto tra cieli azzurri e pianure semi-desertiche acquisisce sullo schermo piatto una forza visiva terrificante, che tocca il culmine nelle scene dell'assedio alle mura di Troia e in quelle dello sbarco dei greci sulle rive della città. Un esempio lampante di come i film bellici, quasi sempre caratterizzati da gran sfoggio di campi lunghi e lunghissimi, siano tra le opere che meglio permettono di sfruttare le potenzialità di questa tecnologia.
Per le signore e signorine, si aggiunge a tutto questo il piacere di ammirare il fisico imponente di Achille/Pitt, qui al vertice del suo splendore fisico e quasi sempre semi nudo. Contenuti speciali numerosi: in parte in alta definizione, in parte no, come quasi sempre accade.
QUALITA' ARTISTICA 6 1/2
QUALITA' TECNICA 9
L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD di Andrew Dominic
Con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Rockwell
Qui decadono le riserve manifestate sopra: oltre ad una resa visiva impeccabile (gustatevi in alta definizione le distese di grano del Missouri adombrate da immensi cieli plumbei e gli inverni scintillanti di ghiaccio), che esalta la fotografia di Roger Deakins, virata ocra a mimare le residue testimonianze fotografiche dell'epoca, il film gode di grandi meriti propri. Western crepuscolare e malinconico, L'assassinio di Jesse James ripercorre gli ultimi mesi di vita del celeberrimo bandito sudista con andamento ipnotico e spiazzante: si inizia con una magistrale rapina al treno (una delle più belle mai girate) e a poco a poco si lascia che l'azione ceda spazio al tratteggio della psicologia di James (incarnato da Pitt come un uomo depresso, scostante, smagrito dalla malattia e capace di grande dolcezza ma anche di terribili scatti d'ira) e dei rapporti tra lui, i membri della sua banda e in particolare il ragazzo che lo ucciderà. Prove d'attori maestose, e scelte registiche coraggiose, a partire dalla durata, oltre due ore e mezza, che lascia al pathos il tempo di crescere e alla storia il tempo di respirare. Nessun contenuto speciale, ma il film, nonostante i modesti risultati di botteghino (uscito a Natale, è rimasto stritolato tra le consuete stupidaggini festive), è di quelli da avere per forza nella propria collezione.
QUALITA' ARTISTICA 9
QUALITA' TECNICA 9