Un boom vertiginoso. In Italia al ritorno dalle ultime vacanze estive non si parlava d’altro che di Facebook. Una valanga di iscrizioni, amici che piovevano da ogni dove. Il social network inventato da Mark Zuckerberg nel 2004 per mettere in contatto tra loro gli studenti universitari, da noi è scoppiato nel 2008. E pare non abbia la minima intenzione di fermarsi. Gli ultimi dati dicono che Facebook ha 140.000.000 di utenti nel mondo, di cui 5 in Italia. 13 milioni aggiornano quotidianamente il loro stato, la frasetta che indica cosa si sta facendo o il proprio stato d'animo vicino al nome di ogni utente. 700 milioni le foto caricate ogni mese, 4 milioni i video. Attualmente esistono 19 milioni di gruppi (pagine in cui si raccolgono utenti per interessi, esperienze comuni, hobby, passioni e non solo). 2.5 milioni di persone, invece, ogni mese diventano fan di qualche pagina di Facebook. Oggi parliamo di questa nuova tendenza.
Il fenomeno web più in voga del momento - nonché più invadente -, infatti, non permette solo di stringere amicizia un po’ con chi si vuole. Oltre alle pagine degli utenti “normali” - diciamo così - esistono vetrine dedicate a persone, cose e fenomeni, di cui si può diventare fan, sostenitori. Come dire: a me quello mi garba.
Mentre la maggior parte degli utenti usa Facebook come interfaccia personale verso i propri amici, parenti, conoscenti, persino verso chi nemmeno conosce (spesso), la pagina “Fan” è una vetrina di uno verso molti. Vedi personaggi noti e artisti, soprattutto. La sottigliezza sta nel fatto che con questa mossa Facebook ha dato un’altra mazzata a My Space, network usato finora soprattutto da chi fa qualcosa per mostrarlo agli altri (musica, grafica, arte, etc etc).
Per farla breve, il mondo dello spettacolo e dell’arte è sceso in massa anche su “Faccialibro”. Solo per citare alcuni dei nomi liguri e genovesi che noi conosciamo bene, ha appena aperto l’attrice Lisa Galantini. Ci sono i nostri comici Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon, Enrique Balbontin, c’è Crozza (che ne ha più di uno ed è gettonatissimo), c’è Marcello Cesena. Come poteva mancare Beppe Grillo. Alla voce musicisti troviamo, tra gli altri, Meganoidi, Federico Sirianni, Numero 6, e tanti altri. Impossibile ovviamente, metterli tutti, se volete segnalarci qualcuno fatelo pure.
Qualcuno, come Luca Bizzarri e Max Manfredi, preferisce ancora avere amici piuttosto che fan. Mentre la fun page di un personaggio genovese più gettonata è, indovinate un po’?, quella di Moana Pozzi (oltre 13.000 aficionados). Quest’ultima mette in luce come, in realtà, le pagine “fun” non siano necessariamente create dal diretto interessato, ma possano essere opera dei fan stessi. Ed è il motivo per cui alcuni ne hanno più di una.
Insomma, il fenomeno Facebook non accenna ad affievolirsi. È una vera e propria epidemia, per molti una droga (c’è gente capace di comunicare persino che si sta allacciando le scarpe…). Gli aspetti positivi sono tanti e indubbi. Una sola precauzione: nel foglietto delle istruzioni non hanno messo gli effetti collaterali del sovradosaggio: avere tanti (pure troppi) amici, e non riuscire mai a vederli in carne ed ossa.