Alta definizione, questa sconosciuta.
Per chi, approfittando di tredicesima, generosità parentale o di Babbo Natale, sta pensando di convertirsi alla nuova frontiera dell'intrattenimento domestico, ma non c'ha ancora capito una fava, ecco alcune informazioni basilari.
È l'incipit di uno spazio che periodicamente dedicherò alla segnalazione delle uscite più appetitose in Blu Ray, il formato che, per molti anni, si candida a divenire il punto di riferimento per tutte le collezioni cinefile private.
E dunque, eccoci qui: HD for dummies (ovvero l'alta definizione per chi non ne sa niente di niente).
Domanda numero 1. Perché dovrei passare all'alta definizione?
È la domanda di partenza, ed è anche la più facile cui rispondere: perché si vede molto meglio. La cosa sorprendente è che persino un film orrendo visto in alta definizione è suggestivo.
Un'immagine in bassa definizione, quella che ottenete con un vecchio TV analogico a tubo catodico che trasmette in codfica PAL, è composta, fotogramma per fotogramma, da circa 600 linee orizzontali.
Un'immagine in alta definizione, nei televisori HD Ready, è composta da 720 linee orizzontali.
Infine, nei televisori FULL HD, si arriva a 1080 linee.
Tutto questo significa che i pixels luminosi che compogono l'immagine sono più piccoli, e dunque quest'ultima è molto più definita, evidente. Senza considerare i benefici a livello di luminosità e contrasto permessi dagli schermi LCD (gli schermi piatti, quelli che siamo abituati ad associare come idea al monitor di un PC) o plasma, rispetto ai vecchi televisori a tubo catodico.
Per chi ne vuole sapere di più, c'è una completissima pagina su Wikipedia.
Domanda numero 2. Quanti soldi mi costerà?
In effetti, parecchio.
Per avere un sistema FULL HD completo avete bisogno di una sorgente di segnale in alta definizione, nel caso più comune un lettore Blu-Ray (oppure un decoder per ricevere i canali della pay-TV in HD), un televisore 16:9 (16:9 è il rapporto fra larghezza e altezza dell'immagine ed è lo standard per i TV FULL HD) con definizione 1920x1080, e un cavo HDMI, collegato tra televisore e lettore, che trasporta il segnale in alta definizione.
Inoltre, trattandosi per lo più di televisori molto ingombranti (i TV FULL HD partono di solito da 36 pollici, anche perché al di sotto di tale dimensione è difficile apprezzare a pieno i benefici della visione) avrete quasi certamente bisogno o di un braccio meccanico per appendere il televisore alla parete come un quadro e poi orientarlo a piacimento, o di un mobiletto apposito.
Calcoliamo a spanne, cercando di andare a risparmio. Un buon TV 36 pollici FULL HD oggi con 650 Eu lo portate a casa. I lettori Blu-Ray partono da 200 Eu. Il cavo sta sui 25 Eu. Per la collocazione del televisore, sia che propendiate per l'appoggio a parete, sia che propendiate che per il mobiletto, è difficile spendere meno di 150 Eu. Il conto è presto fatto.
Domanda numero 3. C'è qualche inconveniente di cui è meglio sappia subito?
Sì, qualcuno ce n'è.
Il punto è che con l'alta definizione si vede tutto molto meglio, comprese le magagne.
Questo ha ripercussioni evidenti principalmente in tre casi. Quando si guardano i canali televisivi. Quando si guardano DVD o, peggio, VHS. Ma anche quando si guardano in Blu-Ray (alcuni) film girati senza pensare all'alta definizione. Alcuni esempi tipici: se guardate Troy, nella scena in cui il cadavere di Patroclo sta per essere cremato, il fatto che si tratti di un manichino è tanto evidente da essere ridicolo. Quello che in sala o con la bassa definizione passava inosservato è ora palese. Oppure. Miami Vice, il capolavoro di Micheal Mann, è girato quasi tutto in digitale, e per precisa scelta registica con un predilezione per l'immagine sgranata, densa. La conseguenza è che, in alta definizione, si viene travolti in alcune scene da una tempesta di pixel che brulicano sullo schermo creando una sorta di cappa nebbiosa.
Come a dire: non tutti i film rendono di più in alta definizione.
Nelle prossime settimane inizieremo a recensire alcuni dei titoli più interessanti usciti, o di uscita imminente, in Blu-Ray, cercando di capire se e quanto sono in grado di valorizzare le peculiarità di un impianto HD, e al contempo di valutare il loro valore artistico per la composizione di una videoteca perfetta.