mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Tempo libero
             
 

Cina: Xi'An e l'esercito di terracotta

 
Duecentomila metri quadrati di statue a grandezza naturale. Schiere di soldati nascosti sottoterra. Il casuale ritrovamento di un contadino
 
eventi
Davide Cassinadri è un genovese che, da qualche anno, si è trasferito a Pechino per lavoro. Ogni settimana racconta a mentelocale.it il bello e il brutto della Cina.

Clicca qui per leggere gli articoli sulla Cina
 
top 10

 
   

     
06 dicembre 2008
Stampa Invia amico
 
di Davide Cassinadri
   
Esercito di terracotta
Esercito di terracotta

Chi non ha mai sentito parlare dell'Esercito di Terracotta di Xi'An? Penso pochissimi.
Comunque, almeno credo, sempre più di coloro che hanno avuto la possibilità di visitarlo davvero e di farsi affascinare dallo spettacolo che presentano i 200.000 metri quadrati del complesso.

Tralasciando tutto il baraccone che è stato costruito a contorno, piccolo dazio da pagare in tutti i siti turistici, le statue, la loro immutata fierezza, la loro disposizione meticolosa, come di un esercito che si schiera, appunto, per la battaglia, unite alla scrupolosa ricerca della realtà, riescono per un attimo a riportarci indietro, ai tempi in cui l'imperatore Qin ne volle la realizzazione.
Questa, insieme ad altre opere costruite sotto il suo regno, doveva celebrare la sua potenza ed essere un segno di quella immortalità che aveva cercato di raggiungere anche fisicamente, con la ricerca sistematica dell'elisir di lunga vita.

L'incanto finisce con la prima gomitata di uno delle migliaia di turisti presenti, che ci riporta alla realtà. Una realtà diversa, fatta di flash, di guide turistiche che gridano nei loro megafoni, di  bandierine che radunano branchi vocianti, decisamente più interessati a dire di esserci stati che a osservare veramente ciò che li circonda. Peccato.
Senza voler essere presuntuosi, forse un afflusso più regolato delle persone all'interno permetterebbe di godere meglio del luogo. Io avrei fatto volentieri un po' più di coda per entrare con meno gente nelle sale.

Sono stato comunque abbastanza fortunato: infatti, in quella che chiamano la Sala Multiservizi (ossia il negozio di souvenir), ho potuto incontrare il contadino che nel lontano 1974 ha scoperto per caso, scavando un pozzo, i primi reperti. Adesso è un canuto signore che, fumando la pipa e dondolandosi sulla sedia, passa il tempo autografando libri sull'esercito, tra cui il mio.
Trattengo a stento un moto di invidia per questo signore, teletrasportato dalla sua faticosa situazione di contadino a quella, decisamente più gradevole, di ricco nullafacente. Da domani inizio anch'io a scavare nel mio giardino.
   
Le statue, a grandezza naturale, sono tutte diverse le une dalle altre e costruite in due pezzi: il corpo, con un buco all'altezza del collo che ha il duplice scopo di fungere da incastro per il capo e di non far scoppiare la statua durante la cottura, e la testa.
L'esercito si presenta adesso color terra, ma i colori che ancora si intravedono restano a testimonianza delle tinte che dovevano avere un tempo, prima di essere interrate.
A tutt'oggi devono essere scavate ancora migliaia di statue, che pur essendo state localizzate, vengono lasciate nella loro sede originaria in quanto, pur essendo finemente decorate al momento dell'estrazione, perdono il loro colore nell'arco di ventiquattr'ore.
Un'equipe di scienziati sta studiando un modo per fissare in modo permanente il colore sulle statue. Solo allora le altre saranno scavate.

Tutte le armi sono state rubate in passato, in quanto gli archi, le frecce, le lance e le spade non erano delle copie: si suppone dunque che siano state depredate, poco dopo la loro sepoltura, per equipaggiare un vero esercito.
I ladri hanno avuto vita relativamente facile. E' bastato praticare un'apertura che conducesse alle gallerie di legno, costruite per proteggere le statue dalla terra di copertura, per prendere le armi indisturbati.

La terra nei dintorni di Xi'An è ricca di reperti storici. Infatti, non troppo distante dal fratello maggiore, c'è un altro sito dove si può ammirare il Piccolo Esercito che, come suggerisce il nome, è costituito di statuette più piccole, circa un terzo della grandezza naturale, e più abbozzate, ma che non hanno nulla da invidiare all'esercito precedente.

Chissà cosa nasconde ancora il sottosuolo, non solo nei dintorni di Xi'An, ma in generale nel ricco territorio cinese.
E soprattutto, cosa è già stato scavato, ma nascosto alle autorità e agli archeologi per evitare i fastidi della burocrazia, per coltivare in pace la terra, o per non deviare il corso dell'autostrada da completare in tempo per una delle 'date fortunate'?
Ma questo, forse, non succede solamente in Cina.

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
 
 
Galleria fotografica
 
 
   
Articoli correlati
 
Cina
Pechino: da Tienanmen alle Olimpiadi
27.09.07
Cina
La Cina a Genova: un anno di eventi
14.09.06
 
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License